Falafel Cafè
21 Settembre Set 2011 2327 21 settembre 2011

Una donna alla guida della sinistra israeliana

Il nuovo leader della sinistra israeliana è una donna, una "pasionaria" e un'ex giornalista televisiva. A guidare i laburisti nei prossimi anni sarà la cinquantunenne Shelly Yachimovich (al centro, nella foto sopra) dopo aver battutto al secondo turno Amir Peretz, l'ex numero uno dei sindacalisti dello Stato ebraico e un tempo guida politica della Yachimovich.

A rendere noto l'esito della consultazione di mercoledì 21 settembre che ha coinvolto circa sessantamila laburisti è stata la tv israeliana. La Yachimovich ha vinto raccogliendo il 54% dei consensi contro il 45 di Peretz. Bisognerà aspettare però giovedì pomeriggio per i dati ufficiali.

Tom Wagner, portavoce dell'ex sindacalista e dell'ex ministro della Difesa, ad ammettere la sconfitta e a congratularsi con il nuovo leader via telefono. Ora toccherà alla Yachimovich riportare il partito laburista ai fasti dei primi trent'anni d'Israele per aumentare anche il peso della sinistra in Parlamento (il Labour ha solo otto deputati alla Knesset).

Nel discorso di investitura la Yachimovitch ha detto che «è giunto il momento di ricostruire il paese in uno spirito di giustizia, uguaglianza, senso di responsabilità per il popolo e socialdemocrazia. Torneremo a essere il partito del Paese, come i laburisti sono sempre stati». E ha chiesto al premier Benjamin Netanyahu «di proporre il riconoscimento di uno stato di Palestina, al fianco di Israele, nel quadro di un negoziato di pace».

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