Teardrop
6 Ottobre Ott 2011 1236 06 ottobre 2011

Il giornalismo robusto è raccontato in Presa Diretta

“A la7 le notizie le diamo tutte”. Per anni Gad Lerner ha ribadito che il suo canale rispondeva al mercato non considerato dagli altri canali generalisti. Comizi d’amore di Michele Santoro e la crescita dell’audience online hanno compromesso il mantra dell’Infedele. Oggi le notizie, in un modo o nell’altro, si riescono a dare tutte se c’è la volontà di farlo. “Purtroppo, precisa Ottavia Piccolo a Vanity Fair, tanti bravi giornalisti finiscono per autocensurarsi”. Piccolo dal maggio 2007 porta in scena Anna Politkovskaja, la giornalista russa antiregime, freddata a colpi di pistola.

La ricerca, a tratti isterica, della medaglia “giornalista più libero” ha creato una distanza tra l’informazione e i cittadini. La vera domanda dei fruitori di un certo tipo di prodotto culturale non è evasa dai professionisti che, in molti casi, hanno disimparato a costruire ragionamenti robusti e più longevi di un lancio di agenzia.

Chi dimostra di saper articolare un percorso narrativo più complesso della notizia è premiato dal pubblico. Le inchieste di Presa Diretta, il programma di Riccardo Iacona, raggiungono gli stessi ascolti dei talk show politici. Il programma di RaiTre non si limita alle notizie. In più occasioni ha costruito un ragionamento complesso e duplice. La denuncia di un problema, di solito, precede un approfondimento per capire cosa bisognerebbe fare per superare il presente problematico. La mancata riqualificazione del comprensorio di Bagnoli, raccontata nella puntata Il popolo, al telespettatore è sembrata una notizia più rilevante dopo il confronto fatto con gli investi che il governo tedesco ha fatto sulla Germania dell’Est.

Spiegazione batte scoop.

Colonna sonora: Be Faithful di Fatman Scoop

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