Un pugno di mosche
9 Ottobre Ott 2011 1813 09 ottobre 2011

Parole

4 ottobre, audizione pubblica sulla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari in Africa. Finalmente! Dove?

Al Parlamento europeo, Commissione per lo Sviluppo. Bene, e di cosa hanno parlato? Di quattro temi, in essenza:

1) Agricoltura sostenibile. David Nabarro (ONU) l'ha indicata come via maestra per lo sviluppo.

Ma l’8 marzo il prof. Olivier De Schutter aveva già mostrato con un apposito studio che gli agricoltori nelle regioni critiche del pianeta potrebbero raddoppiare la produzione in 10 anni utilizzando metodi ecologici. E che è stato fatto da allora?

Non saprei. Il professore è una fucina di grandi idee, ma è raro che i politici le seguano.

2) “Land-grabbing”. La rapina delle terre da parte di investitori stranieri è un fenomeno del tutto fuori controllo, verso il quale è stata sollecitata una “maggiore attenzione”.

E l'attenzione da sola basterà a bloccare il "land-grabbing"? Non scherzare, dai.

3) Speculazione finanziaria basata sulle "commodities" alimentari. Ancora? Anche a questo tema il prof. De Schutter aveva dedicato priorità in vista del primo G20 Agricoltura, l'estate scorsa.

E chi se l'é filato? Vabbè non essere polemico, almeno qualcuno ne ha parlato.

4) Politiche commerciali internazionali. Troppo spesso, all’insegna del libero scambio, nei Paesi del Sud del mondo arrivano merci ai cui costi stracciati corrisponde il sostegno delle politiche agricole dei Paesi del Nord del mondo.

Ti riferisci al “Farm Bill” USA e alla Politica Agricola Comune in UE? Ad esempio. E dove sta il problema? Le produzioni locali, che non ricevono altrettanti aiuti, perdono competitività rispetto ai prodotti "a prezzo dopato" in arrivo da fuori, ed entrano in crisi.

Ho inteso i concetti. E i "policy makers" che girano le rotelle del mondo, come affrontano la questione? Proverò a spiegartelo con una canzone ...

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