Yottabyte
26 Ottobre Ott 2011 1447 26 ottobre 2011

E' nel tablet il futuro dell'informazione?

E’ stata rilasciata in questi giorni una ricerca sugli utilizzatori di tablet in nord america di Pew Research Center's Project for Excellence in Journalism in collaborazione con Economist.. Risultati, in alcuni casi scontati ma con alcuni interessanti spunti sulla tipologia di utilizzo.

In nord america l’11% della popolazione possiede un tablet, l’utilizzatore tipo ha reddito medio alto e buon grado di scolarità ed utilizzata il tablet intensivamente (almeno 90 minuti) e quotidianamente (il 77% degli intervistati). Fino a qui nessuna novità sconvolgente.
La parte interessante, però, emerge dalla tipologia di utilizzo.

Per cosa viene utilizzato il tablet?
Web browsing (67%), consultare email (54%), social networking (39%), gaming (casual gaming, farmville, angy birds etc 30%), leggere libri (17%) e vedere video e film (13%).
Anche qui nessuna stravolgente novità. Il tablet è uno strumento di svago e conferma la sua anima ancora fortemente consumer.
La notizia più interessante, però, a mio avviso viene dal fatto che ben il 53% degli intervistati utilizza il proprio tablet, ogni giorno, per leggere le news. Il 42% dichiara di leggere non solo titoli ed occhielli ma tutto l’articolo ma, attenzione, solo un terzo paga (o ha un abbonamento ad un servizio di news preinstallato) mentre il resto degli intervistati non si dice disposto a pagare per questo.
I lettori di news dichiarano (77%) di consultare più di prima le informazioni. Quindi si tratta di lettori consapevoli e non occasionali.

Come accedono alle news? Sorpresa. Principalmente via browser, ben il 40%, mentre le app dedicate si fermano al 21% (un altro 31% trova indifferente le due modalità).
E ulteriore sorpresa, l tablet, a differenza di altri prodotti viene utilizzato come prodotto condiviso (più simile alla tv che allo smartphone, per intenderci) a disposizione della famiglia e non come “personal device”.

Nessuno spazio, quindi per i produttori di news? Non è corretto.
Se i potenziali guadagni sembrano essere limitati, la buona notizia è che il brand del produttore di news è importante e che il tablet si conferma essere lo strumento utilizzato in sostituzione (più dell’80% degli intervistati) di altri prodotti per accedere alle news e sembra essere smentito anche ciò che si ipotizzava qualche mese fa relativamente a “testi lunghi”; quasi il 90% degli intervistati non solo non è scoraggiato ma torna a rileggere e ad approfondire articoli visualizzati e salvati precedentemente (sarà un caso che Kindle Fire ha un display “da tablet”???).
Il passaparola, inoltre, rappresenta una nuova tipologia di diffusione (impossibile o scarsamente possibile su carta) che sta assumendo un peso molto interessante.

Sconfitta per le app, quindi? Sarebbe una conclusione errata.
I lettori che accedono “via app” sono infatti utenti molto fidelizzati e rappresentano un tesoro da coltivare. Ma non è il solo.
E chi oggi non paga? Quanto sarebbero disposti a pagare gli utenti? Anche qui una sorpresa.
Il 21% degli intervistati che oggi non pagano nulla sarebbero disposti a pagare $5 mentre la percentuale scende al 10% se il costo fosse 10$; significa, quindi, un target del 31% potenzialmente vergine al momento.

Tablet = News? Come al solito lo dirà il mercato. Stay tuned!

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