Brideshead
26 Ottobre Ott 2011 1154 26 ottobre 2011

Una differenza di sostanza

Siamo in attesa di sapere come si concluderà il vertice dell'Unione Europea di stasera. Nel frattempo, possiamo fare qualche osservazione a margine del modo in cui due dei protagonisti, Silvio Berlusconi e Angela Merkel, hanno trascorso le ore che li separano da quell'appuntamento. Del primo sappiamo che ha probabilmente trascorso una notte insonne, dopo una giornata faticosa, per escogitare una coerente e persuasiva linea di difesa della politica economica del nostro paese, messa sotto accusa dai partners europei. Sappiamo che c'è una lettera che dovrebbe anticipare a Bruxelles gli argomenti che il nostro primo ministro presenterà a voce nella riunione odierna, del cui contenuto, però, il Parlamento e il paese non sono informati. Del tutto diversa la vigilia della Merkel. Abbiamo appena letto i resoconti di una riunione del Bundestag di stamattina, in cui la Cancelliera è andata a chiedere al parlamento del proprio paese un chiaro mandato in vista del vertice. La differenza salta immediatamente all'occhio. Berlusconi si presenta alla riunione senza poter rassicurare i propri interlocutori riguardo alla capacità del governo che egli presiede di tener fede agli impegni che si assume. Solo una persona distratta - o intellettualmente disonesta - potrebbe giurare sulla tenuta di una maggioranza come quella che sorregge il nostro governo quando le verranno sottoposti provvedimenti che inevitabilmente sono destinati a scontentare molti.

Berlusconi è nella stessa situazione in cui si trovava domenica scorsa. La Merkel, invece, stasera può parlare con l'autorità di chi ha alle proprie spalle una maggioranza chiara, che è disposta a votare le proposte per affrontare la crisi che la Cancelliera si appresta a illustrare agli altri capi di governo europei. In democrazia, la forma è sostanza.

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