Alessandro Oliva
Viva la Fifa
28 Ottobre Ott 2011 1300 28 ottobre 2011

Anche i cattivi hanno una squadra del cuore

Un amico mi ha segnalato ieri un articolo comparso sul sito del quotidiano inglese 'Sun'. Intitolato 'Football Crazies', tratta di alcuni grandi cattivi della storia e della loro passione per il calcio. Perchè anche i cattivi tifano. Mica ci avevo mai fatto caso, o pensato.

Scopro così che Benito Mussolini simpatizzava per il Bologna. I rossoblu, negli anni Trenta, venivano chiamati 'La squadra che tremare il mondo fa' perchè erano forti per davvero, non per il tifoso illustre. E dire che Mussolini non era un amante del football: preferiva gli sport maschi come il pugilato o quelli futuristi come l'automobilismo. E li utilizzava per scopi di propaganda del regime, esaltando le figure di Primo Carnera e Tazio Nuvolari. Quando capì che anche la popolarità del calcio poteva servire a dare lustro al fascismo, non esitò a far organizzare all'Italia i Mondiali del 1934 e a imporre alla nazionale di indossare la maglia nera contro i padroni di casa della Francia nella Coppa del mondo di 4 anni dopo.

Da interista, ho provato un sussulto quando ho visto che Radovan Karadzic, ex persidente serbo, pur essendo ora all'Aja dove deve difendersi dalle accuse di crimini contro l'umanità, insiste nel farsi aggiornare sui risultati dell'Inter. In fondo, un po' di imbarazzo è normale provarlo: è come scoprire che uno che ti sta sulle scatole condivide la tua stessa passione, facendoti sentire un po' riprovevole. Certo, è assurdo: ma il tifo è o non è irrazionale?

In Germania, a cavallo tra gli anni Venti e Quaranta, c'era un ex pittore fallito di nome Adolf Hitler che tifava per lo Schalke 04, squadra di Gelsenkirchen (vicino Dusseldorf). Tra il 1934 e il 1942 lo Schalke vinse 6 scudetti ma dal club hanno sempre negato con forza, come sostiene il Sun, che esistano prove che il Fuhrer fosse un loro tifoso.

L'Inghilterra è il campionato con più appassionati tra i cattivi. Pare che il colonnello Gheddafi, oltre ad essere un grande ammiratore di Condoleeza Rice, avesse un debole pure per il Liverpool. Nel suo nascondiglio è stata ritrovata una tazza con il marchio dei Reds e già si favoleggia sul fatto che possa averci bevuto del tè persino nelle ultime ore prima della cattura. E poi c'è l'Arsenal, che conta addirittura tre tifosi. Uno è Ilich Ramírez Sánchez, meglio conosciuto con il simpatico nickname di 'Carlos lo sciacallo'. Il terrorista venezuelano sta scontando l'ergastolo in Francia e pare che come Karadzic voglia essere sempre tenuto al corrente dei risultati della sua squadra del cuore. Con velata ironia inglese, il Sun spiega che l'attuale presidente del Ruanda e noto 'appassionato' di armi moderne, Paul Kagame, tifa Arsenal perchè il nome gli ricorda un sito militare. Ignorerà certo il fatto che la squadra si chiama così perchè fondata da operai londinesi del Royal Arsenal.

Infine, Bin Laden. Il suo amore per l'Arsenal nacque durante una gita a Londra negli anni Settanta. Adam Robinson, autore di 'Bin Laden: Behind The Mask Of The Terrorist', sostiene che anche negli anni Novanta l'ex nemico pubblico degli Usa avesse fatto qualche capatina a Londra per la sua squadra. Il Sun potrebbe non avere tutti i torti. In fondo, nello stemma dell'Arsenal c'è un cannone e per questo vengono soprannominati 'Gunners', cannonieri. Sarà per questo che i cattivi ne vengono attratti?

Intanto, sul web c'è chi l'ha presa a ridere. In molti forum che discutono la notizia, compaiono gli abbinamenti più assurdi. Il più frequente? 'Giulio Cesare tifava Roma (Bruto e Cassio invece la Lazio)'.

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