Quello che non c’è
28 Ottobre Ott 2011 1631 28 ottobre 2011

Quello che non c'è: Sciopero dei Significati

Sfoglio il Dizionario Enciclopedico della Civiltà in Decomposizione, e incappo in alcune parole che ho trovate sul giornale:

Sciopero: pratica di protesta attraverso l'astensione dal lavoro produttivo vuotata di significato, da indirsi sempre di venerdì per poterla attaccare al finesettimana o al ponte dei Morti.

Crisi: fantasma evocato dai mantra socio-politici interessati. Per scacciarlo o esorcizzarlo si consigliano: pizzerie e impianti ristorativi senza tavoli liberi ogni giorno in settimana; locali dalle bibite costose da consumarsi in piedi; centri commerciali con offerte sottocosto sovrapprezzo; negozi di telefonia mobile; ricevitorie e rivendite di Gratta e Vinci; caselli autostradali in occasione di ponti, finesettimana e quant'altro (vedi alla voce Sciopero); ad ogni modo, tutti i luoghi in cui la gente è ben contenta di spendere i propri soldi per qualcosa di superfluo, e non per qualcosa di inutile tipo tasse, bollette, medicine.

Semaforo: palo di luci ornamentali con cui il codice della strada cerca di rendere meno aspre le scene di inciviltà che sempre si scatenano agli incroci.

Lavoro: pratica impegnativa ma socialmente fondamentale, che quando non si ha si cerca con ostinazione e perenni lamentele nei confronti di chi non lo offre, e quando lo si possiede si tenta di evitare ad ogni pausa caffè/sigaretta/giornale/social forum/espletamento di necessità fisiologiche anche non necessarie/ritardi/permessi orari/malattie sane/commissioni con percorso allungato/agitazione sindacale et cetera.

Opinione: idea personale riguardo a qualcosa. Chiunque può averne qualunque: si deve sempre esprimere, anche a sproposito, non si deve mai ascoltare. Per la condivisione di opinioni sono stati creati i social forum, babelica landa virtuale dalle correnti impotenti.

Si tenga conto che queste sono opinioni appunto personali e per iperbole. Non c'è bisogno di dirlo.

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