La fanfara frenetica
1 Novembre Nov 2011 2205 01 novembre 2011

Xfactor è una fregatura? Che ne pensano i musicisti?

Quando mi sono trovato in contesti musicali, mi è capitato spesso di sentire parlare (male)
fondamentalmente di solo due argomenti:

Giovanni Allevi ed Xfactor.


Normalmente parlare di codesti temi, mi risulta difficile perché non ho la tv
e non seguo questi due fenomeni mediatici che ivi si manifestano con grande frequenza;
in più, non amo disquisire su temi che conosco poco,
e di base, rispetto i colleghi che ci lavorano e difficilmente mi trovo in disaccordo su certe scelte
perché le stesse, possono avere punti di vista molto distanti dai miei
ma che magari, semplicemente non comprendo.

Non sono uno di quei musicisti che credono di sapere cosa vale e cosa non vale.

Ho le mie idee e i miei gusti, prediligo delle cose su altre e rispetto,
democraticamente chi la pensa diversamente.

Allevi e i suoi atteggiamenti, che tanto fanno discutere la comunità dei musicisti,
rientra comunque in una zona di pensiero molto lontana dai musicisti stessi.

Infatti, il pianista marchigiano è stato fra i primissimi ad utilizzare
un ufficio stampa Rock, per promuovere, con successo, la sua Musica e soprattutto la sua immagine.

E poi nessuno di noi può realmente credere che lui sia convinto
di essere una specie di nuovo Mozart..
io almeno non ci credo. Secondo molti è solo marketing..




Giudice di Xfactor, Morgan invece, è di tutt'altra pasta secondo me.

.



Se fossi in lui, che stimo molto come compositore di canzoni originali ed interessanti,
non perderei tempoa fare il giudice a Xfactor ma mi concentrerei sullo studio della musica moderna:
questo perché molti di noi, lo stimano e lo ritengo in grado di sviluppare strutture musicali
più complesse ed articolate, oltre la forma canzone... ha un talento che potrebbe riservare molte sorprese.
Rispetto le sue scelte e sono affari suoi ... di certo gli auguro di affinare le sue già pregevoli doti.

Elio invece è un tipo di artista che è assolutamente compatibile con quel mondo e ama smontarlo da dentro.
Di soddisfazioni, Elio se ne è tolte tante e molte ancora se ne toglierà.

Tornando all’argomento in questione, ho chiesto ai miei amici musicisti
cosa pensassero di Xfactor e loro mi hanno spiegato il loro punto di vista..

Quello che lo rende così importante è la sua unicità.
Xfactor è un progetto molto diverso, dove si va a colmare una voragine che, nel nostro Paese,
è molto profonda e diffusa: la mancanza di opportunità per le nuove generazioni.

Ne abbiamo parlato tante volte nei miei Blog su Linkiesta.

Le opportunità che sono negate ai ragazzi, sono di potersi fare il "mestiere" ma anche la possibilità di “sbagliare”.

In Xfactor ci sono stati casi di eccellente livello come Nathalie
che ha vinto la scorsa edizione..
ma la maggior parte degli artisti presentati non reggono sul tempo e scompaiono.

Nei miei precedenti post, dicevo che personaggi di grande rilevanza,
come ad esempio Ennio Morricone, hanno forgiato il loro stile lavorando
incessantemente e creando continuativamente opere di differente livello artistico e di certo,
anche inanellando flop e sconfitte.

Ora questo non è più possibile per la cronica carenza di opportunità
e anche perché comunque, l’ accesso ai luoghi dove si potrebbe agire, sono chiusi.

Il cinema, ad esempio, non è più un’industria da decenni e quindi le possibilità
di apprendimento reale e pratico (l'unico che funziona),
sono semplicemente zero.

Quindi rimane Xfactor e talent show che gli assomigliano.


Ecco gli intervistati:

Enrico Intra: pianista e compositore, fondatore della Civica di Milano,
figura di rilievo della scena jazz italiana



Roberta Gambarini: cantante
Candidata a due Grammy Award in America come Best Jazz vocalist e best album


Paolo Fresu: trombettista e compositore
Uno dei più celebri musicisti italiani nel mondo


Luca Sapio: cantante
Quintorigo, Black Friday, Area





Maurizio Franco: giornalista e scrittore
Autore di testi fondamentali sulla storia del Jazz



Le Domande:


Pensi che XFACTOR sia un modo per emergere oggi come oggi?



Enrico Intra: pianista e compositore, fondatore della Civica di Milano
I fatti dico di si.


Roberta Gambarini: cantante
No.


Paolo Fresu: trombettista e compositore
Si, ma dipende cosa significa emergere senza rischiare poi di andare a fondo.

Luca Sapio: cantante ( Quintorigo, Black Friday, Area)
I talent offrono una notevole esposizione e nel contempo possono
imprimere una significativa accelerazione e messa a fuoco sul processo
di formazione artistica di un giovane cantante alla ricerca di un'identita'.


Maurizio Franco: giornalista e scrittore
Purtroppo si.




Se avessi l’età giusta, parteciperesti o lo vedresti?


Intra
Ogni esperienza è valida se vuoi intraprendere la cosi detta carriera artistica,
ma con giudizio.

Gambarini
No.


Fresu
No.

Sapio
Mi e' stato proposto di entrare più volte nel cast di un talent show.
Non ho mai accettato perche' ho sempre ritenuto
di avere una chiara idea di quelli che fossero i miei obiettivi espressivi ed artistici.
Penso che soprattutto in Italia sia un format indicato per chi probabilmente
deve ancora trovare una propria identita'. Alla fine il gioco e' quello.
Vi diamo un giovane talento e vi facciamo vedere come lo costruiamo.
Lo guardo se facendo zapping mi capita di trovarlo in onda.

Franco
Non credo proprio.




Giocarsi tutto in pochi minuti:
pensi sia la chiave giusta per rintracciare un vero talento?


Intra
Si! D'altronde anche quando sei sul palco di fronte al pubblico
ti giochi ogni volta la reputazione. E' una specie di allenamento.

Gambarini
Assolutamente no.

Fresu
No.

Sapio
E' tutto direttamente proporzionale alla poca propensione che abbiamo
a scendere in profondita'.
Cosi' come i pezzi si ascoltano "skippando" fino al chorus e difficilmente
si arriva ad ascoltare tutto un album anche questa spettacolarizzazione
delle sfide in cui il pubblico e la giuria decidono della sorte degli "artisti"
e' un chiaro segno dei tempi.

Franco
Assolutamente no.




Nel passato, ti è capitato di trovarti in situazioni simili a XFACTOR?

Intra
Si quando a vent'anni ho partecipato alla Coppa del Jazz radiofonica in diretta
Più o meno era la stessa situazione.

Gambarini
No.

Fresu
Manco morto. Anzi forse una volta si con La Coppa del Jazz.
Era però altra cosa e già fare il diploma al Conservatorio è stato drammatico.
Fortuna vuole che il mio insegnante era intelligente e aperto...
Dopo una versione disastrosa di un concerto classico mi fece suonare Gershwin!

Sapio
Mi e' capitato di trovarmi di fronte a musicisti e produttori
che dovevo convincere in 20 secondi di avere un "talento".
Credo sia sempre avvenuto in fondo sin dai tempi delle prime incisioni fonografiche.


Franco
No, mai.





I ragazzi di oggi, che altre chances hanno?

Intra
Basta trovarle.... ci sono.... ci sono.

Gambarini
In che senso chances? Chances per diventare "celebrities"?
Perche' X Factor ha a che vedere con questo,
con il “diventare” celebrities,non con il lanciare artisti di successo.
Cantanti di successo si diventa con anni e anni di lavoro
e di tentativi,celebrita' si puo' diventare in un attimo.
E' l'equivalente in "musica" del fare un video porno per diventare famosi subito.
Nel caso di X factor non c'e' la pornografia ma si usa il "canto".
Dunque,X Factor e' esclusivamente utile nel caso
si desideri diventare,sul piano della carriera,una 'celebrita'.
Senza contare che nelle carriere dello spettacolo
la cosa realmente difficile non e' emergere,
ma durare,e questo programma does not address the latter.

Fresu
Pochissime purtroppo. Non per colpa loro ma per colpa del sistema e della crisi.

Sapio
I ragazzi di oggi hanno molte chances. Questa e' una fase di transizione della musica
in cui la chiave e' arrivare alla gente. L'utenza di uno spettacolo televisivo e' molto limitata
rispetto a quella della rete che e' invece un veicolo pazzesco con il quale attirare attenzione.
Questo sempre ammesso ci sia qualcosa da dire ovvio.

Franco
Studiare, migliorarsi e cercare di suonare con chi è più bravo di loro,
lasciando che siano gli stessi musicisti a introdurli nel giro.



Quanto contano i Media nel delineare il successo di un personaggio oggi?

Intra
Contano in percentuale forse più del 50%.

Gambarini
Moltissimo.. in percentuale superiore al merito.
Nel delineare la fama di una celebrita' i media sono fondamenteli,e vengono
usati in maniera "tradizionale",nello stesso modo in cui si costruivano
i "divi" della Hollywood clssica: immagine,costruzione di una (spesso fasulla) "storia"
che coinvolga emotivamente il pubblico e, nel caso di molto pop odierno,
realizzazione di un prodotto volutamente "middle of the road",
accessibile e spesso mediocre-per accontentare tutti.
Si tratta comunque di un sistema che ha fatto il suo tempo e che e' destinato a scomparire nel futuro,
con la crisi economica e l'avvento delle nuove tecnologie.Infatti ,
per delineare il successo di un musicista,fortunamente oggi abbiamo mezzi nuovi come la Rete.
E' un mondo nuovo ,ancora inesplorato,e che prevede la possibilita'
per l'artista di avere molto piu' controllo sulla propria produzione e sul modo in cui viene gestita.
Ne vedremo delle belle.

Fresu
Contano molto ma mi piace pensare che se uno non vale dopo un po’ affonda di nuovo.
Naturalmente dopo essere apparentemente emerso con X-Factor

Sapio
Moltissimo, ma affinche' funzioni deve esserci un riscontro immediato da parte del pubblico nei live.
La gente vuole vedere se sei vero.

Franco
Quelli in video, anche web, moltissimo; la carta stampata praticamente niente.



Che faresti se avessi un budget per gestire qualcosa di simile ad XFACTOR?

Intra
Per il jazz la stessa cosa.

Gambarini
Non gestirei mai qualsiasi cosa che assomigli a X Factor,non importa quale budget avessi

Fresu
Metterei in piedi una etichetta discografica.
Ops, l’ho già fatto. Metterei in piedi una agenzia seria che spinge i talenti e i giovani.
Farei una televisione diversa e meno plasticosa.
Farei un corso per insegnare che al successo
si arriva non solo con il sacrificio ma con la passione e soprattutto passo per passo,
giorno per giorno e anno su anno. Insomma, un corso per bagnini della musica.

Sapio
Penserei a dei coach di livello. Penserei a delle eccellenze non solo in termini di popolarita'.
Persone realmente preparate musicalmente e culturalmente in grado di delineare
con cognizione di causa dei percorsi artistici. Abbiamo dei musicisti straordinari,
cosi' come dei compositori e degli arrangiatori. Il punto debole di questi format e' quello.
Si tirano fuori interpreti spesso formati da interpreti.
Non c'e' spazio per la creativita'.

Franco
Un concorso per giovani musicisti, con una giuria di livello e una serie di
Concerti promozionali nei festival. più importanti. Oppure un programma
Televisivo con musicisti affermati e giovani leve che suonano insieme.






Manderesti una persona cara a partecipare ad un Talent Show?

Intra
Non so dipende dalla persona.


Gambarini
No.

Fresu
Si se ci crede. Ma la metterei in guardia prima. Poi ognuno nella vita fa quello che vuole...


Sapio
America's got talent e' il format che consiglierei.

Franco

Non mi pongo il problema.




I ragazzi che studiano musica, anche Classica e Jazz,
secondo te, tengono presente questo tipo di programmi?


Intra
Non ho idea ma se la curiosità è sana e serve per arricchire
la propria esperienza e conoscenza penso di si. Perchè no?

Gambarini
No.

Fresu
Spero proprio di no.
Sarebbe un brutto insegnamento o comunque una deviazione pericolosa.

Sapio
E' una scorciatoia. Quindi spesso sono i loro insegnanti a spingerli.
Oggi anche se si passano ore della propria vita a studiare duramente
si e' disposti a farsi massacrare pubblicamente a volte
senza alcuna cognizione di causa da giurati che se pur
si siano trovati a cantare nella loro vita dei motivetti di successo,
non hanno alcun metro di giudizio tecnico musicale per esprimere delle critiche.

Franco
In parte si.

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