Il picchio parlante
2 Novembre Nov 2011 1623 02 novembre 2011

5 minuti da Presidente del Consiglio

Indipendentemente da se abbia torto o ragione, vanno comunque riconosciuti diversi meriti al sindaco Renzi e alla sua iniziativa. Il primo, indiscutibile, è che si è parlato di politica; tante idee e tante proposte -alcune nuove altre un pò meno- che hanno però iniziato a scuotere tutto l'ambiente del centrosinistra. L'avere un dibattito pubblico è già sintomo di una dinamicità che sembrava mancare al maggior partito d'opposizione, che sembrava ancorato a quella fotografia scattata a Vasto, ritraente Di Pietro, Bersani e Vendola insieme, ma che manca appunto di un programma condiviso.

Aldilà di alcune proposte, quantomeno discutibili, nel programma stilato da Renzi figurano poi alcuni contenuti abbastanza innovativi, che almeno in determinate fasce hanno contribuito a riaccendere un entusiasmo che pareva sopito. Inoltre, la manifestazione dello scorso weekend ha lanciato un simpatico gioco, alla quale non ho nessuna voglia di sottrarmi; cosa si potrebbe fare in 5 minuti da Presidente del Consiglio.

Ebbene, innanzitutto mi rivolgerei agli onorevoli presenti in ambedue le Camere:"Onorevoli colleghi, la difficile situazione che il nostro Paese sta attraversando c'impone di adottare grandissimo rigore nelle scelte, e grande senso di responsabilità. Diciamo di ascoltare le direttive dell'Europa, e non faremo cosa sgradita se per una volta ascoltassimo anche le richieste del nostro popolo. Si dice da tanto che bisogna tagliare i costi della politica, in ogni modo possibile; quindi bisogna partire anche e soprattutto da una riduzione del numero dei parlamentari. Adesso è inutile che facciamo un paragone con gli altri paesi europei facendone la media; cerchiamo solo di prendere come modello gli esempi più virtuosi, e non anche il Regno Unito che conta oltre 1300 onorevoli. Allora gli Stati Uniti, con 300 milioni di abitanti, hanno 635 parlamentari; la Germania, 80 milioni, ha 667 parlamentari, e la Spagna, 44 milioni ha poco più di 600 onorevoli. Cerchiamo di essere i migliori, e riduciamo il numero fino a scendere intorno ai 400, abolendo subito anche i vitalizi e parecchi privilegi(pensioni di anzianità), in modo da dare il bell'esempio".

"I mercati finanziari hanno come bersaglio preferenziale noi, perchè fin qui siamo stati incapaci di fornire rassicurazioni adeguate. Partiamo dalle riforme allora; innanzitutto da una riforma fiscale, in modo da attuare finalmente una redistribuzione del reddito. Bisogna abbassare quella tassazione opprimente, tutt'oggi vigente, su imprese e lavoro e recuperare maggiori introiti dalle rendite finanziarie ed immobiliari, con l'effetto di disincentivare l'evasione fiscale e il lavoro nero, autentiche piaghe dell'economia italiana. Un'altra riforma necessaria riguarda la giustizia, dove al giorno d'oggi non esiste alcuna uguaglianza sostanziale. Bisogna diminuire i gradi di giudizio, che allungano troppo i tempi, e soprattutto abolire la prescrizione, in modo da avere la garanzia del giudizio. Fare entrare la digitalizzazione nelle procure che aiuterebbe a snellire i cavilli burocratici che penalizzano l'operato della magistratura e garantirebbe maggiore trasparenza. Aumentare le pene per i reati mafiosi, ed aggredire il più possibile i loro patrimoni senza aspettare troppo tempo; con questi signori è giusto utilizzare il pugno duro di bossiana memoria".

"Si parla poi spesso di sicurezza, investire in sicurezza. Ecco, io investirei ingenti risorse per attuare una serie di interventi per la salvaguardia del territorio. Innanzitutto per diminuire la possibilità che ci siano vittime civili con il verificarsi di calamità naturali, eppoi per favorire anche l'occupazione. Si spendono soldi quando non ce ne sono? Forse si, ma garantendo lavoro sbloccheremo anche una situazione difficile, eppoi bisognerà trovare qualche gentile imprenditore, che possa finanziare -almeno in parte-i cantieri. Non è detto che un Della Valle qualsiasi possa investire risorse solo per il restauro del Colosseo, oppure che qualche gruppo imprenditoriale attenda con ansia la messa in vendita del patrimonio pubblico. Così facendo, oltre a garantirgli sponsor vari durante i lavori, l'intera cittadinanza porterà sempre in cuore questa azione di gentilezza, e magari eviteremo le prossime volte di fare la conta delle vittime(o magari ci fermeremo ad un numero più basso)".

Infine, "riforma delle pensioni, investimenti nella ricerca e nella cultura, liberalizzazione del wifi, energie rinnovabili, abolizione del finanziamento all'editoria, ritiro immediato delle truppe italiane da ogni dove, revisione del concordato con la Santa Sede e..."...ecco sono finiti i miei 5 minuti di gloria....

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