La fanfara frenetica
7 Novembre Nov 2011 0852 07 novembre 2011

Lelio Luttazzi , un uomo ucciso quaranta anni prima della sua morte.


Luttazzi era un grande musicista.

Punto.
Da qui in poi possiamo parlare di lui.

Non si può immaginare un artista più versatile e oggi come oggi,
la grazia e la straordinaria eleganza del personaggio in questione,
non hanno possibilità di paragone.

Luttazzi ha molto ispirato ed influenzato il comico Daniele Fabbri
che in suo omaggio, ne ha preso il nome e imitato le movenze ..
"...quel modo di muovere il braccio e un certo aplomb..".
VEDI.....





Questo anche perché l'artista triestino è stato molto presente
nell'immaginario di quellli nati negli anni 60,
visto che ha condotto le principali trasmissioni televisive dell'epoca.



Il suo distacco "british", in realtà nascondeva l'animo
di un uomo estremamente sensibile che,
in seguito ad una falsa accusa dell'amico Walter Chiari,
si trovò coinvolto in una storiaccia talmente grave
che in un battibaleno gli stroncò l'avviatissima carriera
di conduttore e showman.

Non si è mai più ripreso.

Recentemente è stato proiettato un film,
"L’illazione",
che racconta il doloroso evento,
ma che non uscì mai nei cinema.
Restaurato, è stato presentato il 30 ottobre 2011
al Festival di Roma .




Nell'ambito di un colpevole ritardo nel riconoscergli lo status che merita,
è uscito questo disco, che contiene elementi che possono
farci capire quale fosse il talento reale dell'Artista.

Ci sono le colonne sonore più belle che ha realizzato
ed alcune sono di veri capolavori.


DI certo vi si respira un'eleganza assolutamente atipica ai tempi d'oggi..
la scrittura musicale risente del Jazz, dell'Operetta, della musica Popolare italiana,
seza perdere mai di vista una vena sarcastica e amara che poi,
l'artista ha sperimentato nella vita reale.
E il suo amore per Louis Armstrong....
Incredibile la passione per il jazz , che l'artista non ha mai nascosto.
Mi preme dire che Paolo Conte deve parecchio allo stile che ha inventato Luttazzi.



Questo doppio cd (due ore e mezza di musica) raccoglie una selezione
delle colonne sonore firmate da Lelio Luttazzi nel periodo 1956 / 1976.
Si tratta della prima antologia delle musiche – in massima parte inedite su vinile e cd –
scritte per il cinema dal M° Luttazzi, e sono stati utilizzati i master originali,
ripuliti e digitalizzati per la prima volta, grazie ad un accordo col gruppo Sugar
che ha acquisito i diritti dalla Cam, e con la collaborazione della Titanus, della Warner,
della Universal e della Carosello.



Questo cofanetto è una preziosa testimonianza del talento di un grande compositore italiano
e di un felice momento del cinema e della cultura del nostro paese, attraverso i soundtracks di film come
“Souvenir dʼItalie”, “Totò Peppino e la malafemmina”, “Promesse di marinaio”,
“Le bellissime gambe di Sabrina”, “I due gondolieri”, “Risate di gioia”,
“Lʼombrellone” e molti altri, firmati da registi come Dino Risi, Steno,
Luciano Salce, Sergio Corbucci, Mario Monicelli.
Questo cd contiene anche il prezioso inedito del 1965 “Chi siete?”, cantato da Mina.

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