Teardrop
14 Novembre Nov 2011 0947 14 novembre 2011

Le regole del politicamente scorretto

Cos'è politicamente scorretto? Antonio Campo Dall'Orto, numero due di Mtv Mondo, affronta la domanda nella puntata di TvTalk di sabato 12 novembre. Nel 2007, come direttore de la7, licenzia Luttazzi, colpevole di aver fatto una battuta su Giuliano Ferrara che all'epoca dei fatti conduceva Otto e Mezzo. Nel 2008, dopo la separazione consensuale con il canale oggi diretto da Paolo Ruffini, investe su I soliti idioti, sketch comedy capace di trascinare l'audience web al cinema. Il successo di pubblico divide i critici che per il film rispolverano una definizione desueta. Mandelli e Biggio, due delle tre menti dei Soliti Idioti, sono politicamente scorretti proprio come Luttazzi che dalla tv è passato, per necessità, ai teatri.
Dall'Orto, manager abituato ai numeri (significative, a tal proposito, sono le citazioni inconfutabili fatte a TvTalk), spiega la disparità di trattamento attraverso un punto di vista personale. "I soliti idioti hanno un linguaggio di rottura". La dichiarazione illumina bene un problema: il politicamente scorretto in Italia non ha delle regole. Per il momento vive di aggettivi. Questa assenza, probabilmente, è figlia dai palinsesti decurtati dalle risate amare. Non esiste una case history. Zelig è il simbolo della comicità al di là delle risate che provoca nel suo spettatore o di che decide di non vederlo perché poco divertente. Il politicamente scorretto in Italia non è identificabile in nessun brand. La sua apparizione è un voto religioso. I cittadini credenti la invocano solo per dare un senso ad uno scenario politico criticabile.
Il politicamente scorretto così come la comicità sul costume non può diventare una spia d’emergenza. La sua presenza dovrebbe essere garantita in una dieta televisiva varia. Probabilmente per incentivare la presenza di questo alimento necessario come gli altri è necessario stabilire cos’è il politicamente scorretto affinché lo si possa esercitare senza la ricetta medica.
Per me il politicamente scorretto è una satira cattiva, potenzialmente offensiva, che dovrebbe prevedere un eventuale contraddittorio dalla parte derisa. La chiusura di Decameron non ha spento la satira su Ferrara. L’elefantino, da anni, fornisce ai comici dei buoni motivi per prenderlo per il culo.

Londra chiama. Dall’altra parte sperava di non trovare Ferrara.

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