Il picchio parlante
16 Novembre Nov 2011 0905 16 novembre 2011

Barnard e Byoblu ospiti di Matrix. Dov'è l'inganno?

Era da tempo immemore che non mi soffermavo a guardare la Tv generalista, soprattutto di sera e le reti Mediaset. Ieri sera, appena accendo il piccolo schermo, mi appare la puntata di Matrix, il programma di attualità condotto da Alessio Vinci. E il titolo della puntata non è "Dolce Sarah", "Il caso Mora", "Fuga dal matrimonio" o "Senza Meredith"; si parla di capitalismo finanziario, e s'avanzano persino dubbi sulla possibilità che ci fosse un complotto dietro la nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio.

Ancora più sorprendente è vedere chi figura tra gli ospiti. Oltre ad un binomio del quotidiano Libero, Bechis e Giannino, Costamagna ed un altro distinto signore, c'erano Claudio Messora, blogger di ByoBlu, Paolo Barnard, autorevole giornalista e scrittore che ha lavorato per 14 anni in Rai, con Report e Samarcanda di Santoro, ed in collegamento da Mosca, Giulietto Chiesa. Ma come possa essere accaduto, che in una puntata di Matrix siano finiti di colpo 3 "disturbatori" del genere, che possono influenzare le opinioni di tanti spettatori?

A parte che una nicchia del pubblico da casa -diciamo i meno internauti- son sicuro che abbia faticato a capire che mestiere facesse Messora, quest'ultimo si distingue per polemizzare sulla nomina ampiamente antidemocratica di Monti. Barnard prende a criticare qualsiasi disinformazione che cercano di fare, giornalisti di redazione ed ospiti, fornendo dati oggettivi per sostenere le sue tesi. Chiesa, in collegamento, è oltremodo polemico contro l'alta finanza, ma anche contro i governi.

La situazione sembra sfuggire più volte di mano al conduttore, che si vede particolarmente arrabbiato nei momenti in cui lancia i break pubblicitari, ed a un certo punto arriva ad interrompere il collegamento con Giulietto Chiesa, con un laconico "c'ha dovuto lasciare" senza aggiungere altro; si sprecano inoltre i battibecchi con Barnard, punzecchiato più volte su una mancanza di "educazione"!

Non voglio certo dire che la puntata di ieri rappresenterà la svolta della libertà di informazione in Italia, o che grazie a loro avremo meno spazzatura in Tv; assolutamente no. Certo è, che mi sembra un buon punto su cui fare leva per cercare di allargare gli orizzonti di coloro che s'informano solo ed esclusivamente tramite questo tipo di programmi televisivi, che per una volta hanno potuto constatare insomma, anche le opinioni che circolano nella rete (ovviamente c'è chi può essere d'accordo e chi non, ma almeno si esprime un concetto diverso).

Secondo gli ultimi rapporti di freedomhouse e di reporters sans frontieres la situazione della libertà di parola in Italia rimane sulla via di mezzo tra la libertà assoluta e la censura; un Paese parzialmente libero. E' chiaro che il web rappresenta un'occasione unica, di trasparenza e partecipazione intese come mezzo di libertà, e puntate come quella di ieri credo che aiutino a favorirne la conoscenza. Con la speranza, che la puntata di Matrix non sia una "mosca bianca"...

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