La fanfara frenetica
18 Novembre Nov 2011 0830 18 novembre 2011

Pilar, Voce e Donna, affeziona al primo ascolto.




Se il mondo oggi , nella sua infinita possibilità di stimolo ci può ancora sorprendere,
lo deve ad Artisti coraggiosi come Pilar.

La giovane cantante, con grande serietà e determinazione,
persegue obiettivi suoi, infischiandosene del consenso immediato,
pur di preservare la sua identità.

E Pilar , di identità ne ha trovata una molto forte,
che la rispecchia nell'ambito di molti luoghi inaspettati,
dove muove le pedine dei suoi talenti su piani diversi,
conglomerando in un nuovo impasto,
la sua passione per l'Arte Contemporanea e le musiche di Confine con una schietta
e pura vocalità italiana.

Conosciamola meglio, poiché il suo seguito aumenta giorno per giorno
e sempre di più, si sta parlando di Lei,
come di una delle nuove Grandi Donne della vocalità italiana.




1 Il mondo sta cambiando rapidamente.
Quale forma di sviluppo produttivo può avere la musica
in un momento nel quale il free download sta azzoppando le Major?

Come faremo a produrre dischi?

Lo “showbusiness” esisteva anche prima dell’avvento del disco e sempre esisterà,
prendendo forme diverse e adattandosi alle varie possibilità di veicolazione,
a seconda del periodo storico e “tecnologico” che si vive.
Siamo effettivamente in un momento di passaggio,
in un limbo dove la fruizione di un disco è talmente
diversificata e modulare che paradossalmente
va a soddisfare le esigenze del pubblico tra le più disparate.

Forse in un futuro prossimo produrremo molti meno dischi,
ma forse migliori; forse sarà sempre più assottigliata
la percentuale di chi può fare i grandi numeri degli anni passati;
forse andremo a produrre solo per una vendita al “dettaglio”;
forse anche la forma fisica del disco cambierà.
Ogni medaglia ha lati positivi e negativi e non credo
che essere dominati da “era meglio prima” possa cambiare lo stato delle cose.
Metteremo mano alla creatività e ci inventeremo altre forme di imprenditoria musicale.
Senza contare che l’esperienza live non possono essere sostituita da nulla.

2 Che incontri hai fatto che ti hanno portato ad essere quello che sei?

Nella mia formazione umana e umanistica la famiglia
ha svolto un ruolo fondamentale, però credo di essere sempre stata un animale “sociale”.
Ho sempre avuto amici di età molto diverse, mi fermo a parlare ovunque con tutti,
la gente mi incuriosisce.
Poi ci sono – spesso – altri momenti di “orsaggine acuta”,
ma credo siano quelli dove l’assorbimento dei racconti
di tante vite incontrate abbisogna di silenzio per trovare una sua sintesi,
per poi sfociare nella scrittura e ancora di più nell’interpretazione.
E’ come se il canto mi lasciasse restituire quello che mi è stato dato in ogni incontro fatto.
Da quelli che sono stati i miei insegnanti, ai viaggi,
ai musicisti incontrati, ma anche piccoli episodi lontanissimi dal mondo della musica

3 da piccola hai avuto una guida?

A casa mia la musica c’è sempre stata.
La mia prima memoria visiva è quella delle mani di mio padre che suonano la chitarra.
Lui mi racconta che dopo avermi insegnato le canzoni
me le faceva cantare per poi cambiarne tonalità in corsa
e si divertiva a sentire come automaticamente lo facessi anche io.
Le mie prime lezioni di “versatilità” le ho avute quindi a partire
dal mio anno e mezzo, che detta così sembra uno scherzo,
ma è stata effettivamente una partenza determinante..

4 che stile di musica ha influenzato la tua performance attuale, cosa sentivi?

Ascoltavo tutto. Molti cantautori italiani - in vinile...! -
ma anche Pink Floyd e Mozart. Poi è arrivato il jazz,
e in seguito, con il Conservatorio, tanta musica classica e operistica.
In una fase ancora successiva invece ho ascoltato molta musica “dal mondo”
dove ho ritrovato finalmente una bellissima sintesi delle mie preferenze:
i Madredeus con Dulce Pontes e Amalia Rodriguez, Caetano Veloso,
Pat Metheny di “Secret Story”, Sting, Anne Sophie von Otter e la Musica da Camera...

5 ascolti musica moderna contemporanea?

Se per contemporanea intendiamo la produzione “colta”
allora non sono molto preparata...
Se per musica contemporanea invece intendiamo sonorità e connubi senza “genere” allora:
Damien Rice con “0”, Biork di “Medulla”, Elvis Costello di “North”,
Fleet Foxes, i dischi con gli arrangiamenti di archi di Jacques Morelembaum,
Feist, Concha Buika e l’ultimo disco di Sting “If on a winter’s night” .
Ma ci sono cose che restano contemporanee e che consumo quando ne ho bisogno.
Due su tutte: “Anime Salve” di De Andrè/Fossati e la Tosca di Puccini.

6 Faresti la giuria ad un talent show?

Non credo. Dare dei giudizi o nei no davanti
a delle telecamere è mortificante per chi li da e chi li riceve.
I no bisogna saperli incassare e dare, ma non farne voyerismo o spettacolo...
I Talent Show sono parenti lontani della Musica
e molto prossimi invece alla televisione.
Hanno regole televisive, e quindi non solo forse
non è affatto sbagliato che le seguano ma per lavorarci dentro bisogna avere la tv nel dna....
Quello che è sbagliato invece è che non ci siano dei programmi musicali televisivi
che parlino di musica in modo diverso...

7 Pensi che un musicista possa continuare a studiare o sei soddisfatta del tuo livello?

La musica è apprendimento continuo...
nel caso del mio strumento poi, la voce, è ancora più evidente perché cambia
insieme te e si modifica attraverso gli anni..

8 Che tipo di vita fai musicalmente..?
Prediligi lavorare di mattina o di notte? O di pomeriggio..


I miei bioritmi preferiscono il tardo pomeriggio,
ma non sono un animale notturno.

9 Come hai strutturato il tuo nuovo disco, quali obiettivi ti proponi di raggiungere

L’obiettivo era quello di proporre una sorta di mediterraneo contemporaneo,
nel quale trovano quindi pienamente posto il francese e lo spagnolo.
Volevo dare più omogeneità a questo secondo lavoro
senza perdere i colori o l’attenzione verso tutti i sensi, non solo l’udito.
Adesso penso a far vivere questo disco, nelle diverse
forme che arriveranno, e il prossimo anno lo porterò in concerto all’estero.

10 i musicisti con cui suoni sono vecchi amici o ti piace cambiare

La forza di un gruppo affiatato è difficilmente sostituibile.
Quando inizio un rapporto con un musicista cerco sempre di farlo in maniera strutturale,
però sempre rispetto a un singolo progetto..
poi ne va da sé che con alcuni si condivida una larga fetta di cammino..

11 come pensi di essere percepita dai tuoi fan, cosa gli piace di te?

Una delle ragioni del mio cantare è legata alla conoscenza delle persone.
Credo e spero che al mio pubblico arrivi questa necessità di condivisione
e di interesse verso ognuno di loro.
Quando sono su un palco più che essere una voce mi sento una “portavoce”,
l’energia del pubblico e le varie sfumature del suo sentire mi arrivano tutte,
è come se in quel momento mi venissero affidate.
Stare attenta a non tradire questo affidamento lo sento come un dovere ineludibile.


Pilar, nome d’arte di Ilaria Patassini.
Cantante e autrice di testi, diplomata in Conservatorio in Canto e Repertori da Camera,
Pilar unisce l’interpretazione vocale a un uso strumentale della voce
che coniuga radici popolari e canzone d’autore in un sound originale e contemporaneo.
I suoi riferimenti vanno da Lhasa de Sela a Dulce Pontes, da Antony and the Johnsons a Ivano Fossati.
Nel 2007 pubblica il suo primo album Femminile Singolare (VCM/01),
mentre nel 2009 partecipa alla pubblicazione del disco Spartenza (Incipit Records/Egea)
in collaborazione con l’ensemble Sinenomine, gruppo acustico di musica ethno jazz
che propone in chiave contemporanea il repertorio della tradizione popolare del Sud Italia.
Nel febbraio 2010 esce in rete Meduse, canzone scritta con Bungaro
(Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Paula Morelenbaum, Ana Carolina,
Youssou N’Dour, Omar Sosa, Guinga…), che viene candidata
dalla rivista musicale inglese NME agli Shockwaves NME Awards 2010
e viene scelta dal regista Luciano Melchionna come video d’apertura del fortunato spettacolo teatrale
Dignità Autonome di Prostituzione. Meduse esce in rete nel febbraio 2010 e rifiutata a Sanremo:
dopo aver conquistato la pole position di Repubblica.it, tra le canzoni ingiustamente scartate,
è arrivata in finale alla settima edizione dell’Italian Music Festival, il “controfestival” della rete,
e su Facebook il gruppo Orchestrali in rivolta, nato dopo la vivace protesta dei musicisti per il verdetto di Sanremo,
l’ha praticamente eletta come inno ufficiale.
Dall’aprile 2010 fino a ottobre 2010 è stata in tour con lo spettacolo
live Corde insieme a Francesco Valente e successivamente
con Tony Canto (Mario Venuti, Patrizia Laquidara, Arto Lindsay, Bob Sinclair, Paolo Bonvino, Mannarino, Joe Barbieri..) .
Pilar è vincitrice e finalista di numerosi concorsi e riconoscimenti
tra i quali L’artista che non c’era (2005), Festival di Musicultura
(Primo premio e targa della Critica2007), Premio Tenco (finalista Targa Miglior Opera Prima 2007),
Premio Lunezia (2008), Premio Bindi (finalista, 2008), Premio Bianca d’Aponte
(Miglior Interprete 2008) Festival Europeo della canzone Mediterranea –
Pjesma Mediterana (Miglior Composizione 2009 e Miglior Interprete 2010).
La sua versatilità la vede partecipare come cantante / attrice a vari spettacoli teatrali in Italia e all’estero
(regie di Giancarlo Nanni, Marco Mattolini, Laura de Strobel, Aurelio Gatti)
e lavorare in colonne sonore per il cinema e la televisione (con Louis Siciliano, Paolo Vivaldi, Alessandro Molinari).
In occasione del Referendum 2011 Pilar, indignata per la mancanza d’informazione
sulla campagna referendaria, promuove un evento, che chiama scherzosamente
San Tommaso is back: scrive su Facebook che lunedì 13 giugno
avrebbe offerto un concerto solo a chi si fosse presentato con tessera elettorale timbrata.
In tre settimane aderiscono 55 città, da New York a Enna, e si diffondono sul territorio nazionale
(con piccole enclave estere) oltre 260 eventi.
Il 18 ottobre uscirà su etichetta UpArt Records e con la distribuzione di Egea il suo secondo album, Sartoria Italiana Fuori Catalogo
Ama l’autunno, i frutti di stagione, i boschi della Borgogna, la prua della barche a vela e le parole che la rincorrono.

Website: www.pilar.it

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