Club House
21 Novembre Nov 2011 2058 21 novembre 2011

La solitudine dei campi

Dovrebbero, per regolamento, fare in modo che ci sia sempre qualcuno sui campi da rugby. Anche quando cala una nebbia fittissima e correndo in meta, uno non si accorge di aver superato la linea di fondo campo.

Percorrere un tratto di strada, passare accanto ad un campo lasciato inabitato e sentire la solitudine che porta a pensare quanto sarebbe bello parcheggiare e mettersi a giocare e scivolare sull'erba umida. Fortuna che c'è sempre quello di dietro che va di clacson per ricordare che non si è da soli, su quel tratto di strada.

(foto via Bbc)

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook