Parsifal
21 Novembre Nov 2011 1257 21 novembre 2011

Ma 'ndov' è finito Montezemolo ?

Nella tempesta politica che ha contrassegnato le ultime settimane è scomparso un attore di cui da tempo si dava per sicura la "discesa in campo". Forse è una domanda sconveniente, non adatta all'"uso di mondo: ma dov'è finito Montezemolo, che nel groviglio di cadute e ricambi, di "nuova politica" piegata all'irrompere della società civile e delle sue èlites, sembrava un protagonista scontato e peraltro in antico e volontario allenamento per l'impegno nella respublica ?

A dire il vero sembra che nella prima fase di un suo intervento ci sia traccia. Ovvero le telefonate notturne (mai smentite) per assottigliare la zoppicante maggioranza del Cavaliere alla Camera. In contemporanea al parallelo lavoro di persuasione tra i corridoi di Montecitorio del sempreverde Cirino Pomicino. L'effetto, è indubbio, c'è stato in quel misero 308 che ha portato alle dimissioni e al cambio di governo.

Eppure tutti ingrati verso il povero Montezemolo, che in fondo anche per ragioni anagrafiche (ha la stessa età della media del nuovo eseccutivo, 63 anni) un posticino tra i tecnici proprio se lo meritava.

D'altronde era stato l'anticipatore del cambiamento, sventolando ormai da qualche anno la promessa (o l'incubo) di un debutto in politica. Con una robusta Fondazione, con l'arruolamento di lucidi cervelli in carriera (da Andrea Romano a Irene Tinagli) con pensosi convegni e una insistente promozione nell'arcipelago dell'informazione più trendy. Per mesi i giornali erano pieni dell'annuncio del prossimo Avvento. Invece, nel momento del cambio, solo silenzio... Forse ha ragione quella vecchia linguaccia di Giampaolo Pansa quando in "Carta Straccia" disegna spietato il "potere inutile dei giornalisti italiani"...

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