Viva l’Italia
24 Novembre Nov 2011 1816 24 novembre 2011

E’ vero: siamo un paese di pazzi

Un logo pagato 200 mila euro, la Padania esiste perché c’è il Grana Padano e un’impiegata dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna ha lavorato solo sei giorni in nove lunghi anni.

L’Italia è un bel Paese, si vive bene

Partiamo dal logo. Siamo in quel di Salerno, il sindaco De Luca vuole un logo per veicolare l’immagine della città. Sborsa 200 mila euro a Massimo Vignelli, designer italiano. Tra l’altro l’idea è super originale una "S" maiuscola in giallo su uno sfondo blu e celeste. Per dirla tutta il compenso copre un esperimento di sviluppo con la “realizzazione di una nuova identità visiva” per la valorizzazione turistica. Va bene, Vignelli è bravo e super affermato a livello internazionale, ma con tutti i giovani disoccupati del settore che ci sono, non poteva assegnare il lavoro a loro? Un amico salernitano mi ha detto “Per il logo bastava un contest per studenti di grafica/design, con un premio molto inferiore (5-10.000 euro) si sarebbe avuto un risultato migliore e avrebbe dato visibilità a un giovane”. Condivido il suo punto di vista. A De Luca piace fare le cose in grande, quest’anno per la notte di San Silvestro in piazza, è stata invitata Gianna Nannini per la modica cifra di 300 mila euro. La città di Salerno deve essere immune alla crisi economica, dove ha comprato il vaccino?

Va meglio al nord Italia. Il sindaco di Varallo, in Piemonte, ieri durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara” ha detto:” La Padania? Certo che esiste, altrimenti non esisterebbe il Grana Padano”. Non fa una piega il ragionamento, allo stesso modo la Basilicata c’è per via del basilico e Lecco esiste per i lecca-lecca.

Sempre al nord Italia c’è una tipa, impiegata dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, che con certificati di malattia e di maternità (entrambe inesistenti) ha preso lo stipendio stando a casa. Per nove anni è riuscita a portare avanti il gioco. Ora in un Paese normale qualcuno avrebbe dovuto accorgersene molto prima. In un Paese normale la costringerebbero a restituire i soldi rubati. E sempre in un Paese normale chi ha messo la firma sui certificati avrebbe delle punizioni. Per il momento hanno arrestato solo lei, ovviamente è ai domiciliari, le piace stare a casa.

W l’Italia

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