Technology Review
26 Novembre Nov 2011 1208 26 novembre 2011

Le scelte della Cina per far fronte al cambiamento climatico

Alessandro Ovi, direttore della versione italiana di Technology Review, la rivista del Mit per l’innovazione, ha analizzato il Libro bianco presentato dalla Cina sul cambiamento climatico in preparazione della Conferenza Onu di Durban.

Lo skyline di Pechino

La Cina ha presentato, un Libro bianco, molto innovativo, sulle sue politiche per mitigare il cambiamento climatico in preparazione della Conferenza Onu di Durban in materia, prevista tra la fine di Novembre e i primi di dicembre. Nel commentare il documento il “China Daily” fa notare come nessuno può più dubitare che la partecipazione a mitigare il cambiamento climatico vada al di là delle possibilità del paese. «La Cina avrà un ruolo attivo, a Durban, per mettere in atto la ’road map’ tracciata alla conferenza di Bali. Il paese condivide fino in fondo il principio dello sviluppo sostenibile e quello delle responsabilità comuni ma differenziate».

Nel libro bianco si dice: «Per un paese così popolato e in crescita tanto elevata, il conflitto tra la crescita economica e la protezione dell’ambiente non è mai stato tanto intenso. Il 70% dei fiumi della Cina è stato contaminato a diversi livelli e questo rileva la propensione di molti governi locali a privilegiare la crescita economica a spese della protezione dell’ambiente, almeno negli ultimi vent’anni. Il Governo e il Popolo Cinese si rendono però conto che la crescita economica a spese dell’ambiente non solo contribuisce al cambiamento climatico, ma è anche molto dannoso per lo sviluppo a lungo termine del paese».

Il fatto che il Ministero della Protezione dell’Ambiente, solo negli ultimi dieci mesi, abbia bloccato 32 grandi progetti a causa del loro impatto ambientale, manda un messaggio chiaro sulla serietà del Governo Centrale nell’affrontare il problema del cambiamento climatico.

La Cina intende fare la sua parte, qualunque sia la conclusione della Conferenza di Durban, ma è chiaro che i paesi sviluppati devono capire le difficoltà che i paesi in via di sviluppo incontrano per ridurre l’emissione dei gas serra mentre si sforzano di migliorare le condizioni di vita dei loro popoli. Devono anche comprendere che paesi in via di sviluppo come la Cina hanno un urgente bisogno delle tecnologie più avanzate per utilizzarle nel loro sforzo di ridurre le emissioni di gas serra.

Sulla base di questa premessa il rapporto affronta in modo sistematico in 11 punti i passi utili a:

  • raggiungere l’obiettivo, fissato nel 2009, della riduzione del 40-45%, entro il 20020 rispetto al 2005, della emissione di gas serra per ogni unità di prodotto interno lordo.
  • attuare le politiche delineate nel dodicesimo piano quinquennale del 2011 per promuovere uno sviluppo verde e a basse emissioni di CO2.

1. Attuare leggi speciali, rivedere regole e standard per lavorare sulla moderazione del cambiamento climatico.

2. Accelerare la ristrutturazione industriale verso sistemi energeticamente più efficienti e la trasformazione del modello di sviluppo.

3. Ottimizzare il mix energetico promuovendo l’utilizzo del gas naturale, accelerando lo sfruttamento di fonti non convenzionali quali il gas scisto (shale gas), studiando soluzioni nuove per un nucleare sicuro, e incentivando produzione e ricerca nelle rinnovabili.

4. Continuare la realizzazione di progetti di conservazione energetica.

5. Sviluppare una “economia circolare” (verso sistemi a riciclaggio totale).

6. Lanciare con continuità impianti pilota a bassa emissione di Carbonio.

7. Avviare un mercato delle emissioni di CO2.

8. Aumentare la capacità di catturare CO2 (forestazione, antidesertificazione..).

9. Migliorare la capacità adattarsi al cambiamento climatico.

10. Rafforzare il monitoraggio delle emissioni di gas serra, la ricerca scientifica su tutte le linee tecnologiche.

11. promuovere in tutte le direzioni la cooperazione internazionale in materia di cambiamento climatico.

Il libro bianco, giudicato positivamente dagli esperti, introduce aspetti molto innovativi pur in una linea di continuità col passato.

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