Arabic Portraits
27 Novembre Nov 2011 1040 27 novembre 2011

Oggi la democrazia si allontana

Non sono servite le pressioni di Amnesty International e di Human Rights Watch per liberare i cinque attivisti e blogger emiratini, arrestati lo scorso aprile dopo avere chiesto più democrazia nel paese. Avevano indirizzando una petizione allo Sceicco, insieme a un centinaio di intellettuali e professionisti, ed erano intervenuti su alcuni forum online. Né é valso lo sciopero della fame che i cinque hanno cominciato la scorsa settimana per ribadire che il loro arresto viola i diritti umani e la libertà di espressione che comunque, sulla carta, negli Emirati dovrebbe esserci.

Dopo un processo a porte chiuse durato mesi e udienze rimandate di continuo, oggi é arrivata la sentenza definitiva della Corte suprema di Abu Dhabi: Ahmed Al Mansour dovrà scontare tre anni di carcere, gli altri quattro, Ahmad bin Ghaith, Fahd Salem Salem Dalk, Nasser Al Khamis e Abdul Ahmad, due anni. Non solo, i cinque dovranno pagare un risarcimento dei danni al Tribunale civile e verrà oscurato definitivamente il forum politico uaehewar.net.

L'accusa ufficiale é di avere istigato i cittadini contro il governo, "perpetrando atti che costituiscono una minaccia alla sicurezza dello stato, minando l'ordine pubblico e opponendosi al governo chiedendo il boicottaggio delle elezioni del Consiglio nazionale federale".

L'avvocato difensore ha denunciato che i cinque sono stati torturati e costretti ad ammettere una versione dei fatti che non esiste. Ha inoltre criticato pesantemente il governo che ha veicolato l'intera faccenda.

Questa sentenza ha un unico, triste lato positivo: quello di aprire gli occhi di locals ed expats, assopiti dal benessere e abbagliati dalla ricchezza, sulla realtá degli Emirati. Nonostante l'immagine di paese arabo aperto e tollerante che il Governo vende all'estero, la democrazia é davvero molto lontana.

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