ManicaLarga
28 Novembre Nov 2011 1609 28 novembre 2011

Il piano anti-crisi di Londra: 30 miliardi (cinesi) per le Infrastrutture

La recessione è in arrivo. A mettere in guardia la Gran Bretagna sono l'Ocse - che ha previsto una contrazione del Pil per l'ultimo trimestre del 2011 e il primo del 2012 - e l'Office for Budget Responsability, che domani pubblicherà le sue previsioni sulle crescita del Paese, riviste al ribasso. Il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne ha deciso dunque di giocarsi il tutto per tutto per evitare al Regno Unito un drammatico 'doppio tuffo' e ha elaborato un innovativo pacchetto di misure per favorire la crescita. La parola d'ordine è infrastrutture.


Al centro della prefinanziaria, che Osborne presenterà domani al Parlamento, pare dunquye esserci il National Infrastructure Plan, un piano d'investimenti da 30 miliardi di sterline. Visto però che le casse dell'erario languono, l'idea è quella di coinvolgere i fondi pensione e altri enti istituzionali come, ad esempio, i fondi sovrani stranieri. La trovata è piaciuta. La Cina, infatti, ha già detto di essere interessata. Lou Jiwei, presidente della China Investment Corporation, il fondo sovrano governativo da 410 miliardi di dollari, ha definito l'operazione "una vittoria per tutti". "Siamo pronti - ha dichiarato Jiwei al Financial Times - a fare squadra con i gestori di fondi o partecipare attraverso partnership pubblico-privato nel settore delle infrastrutture britanniche come investitori". Una strategia che la Cina sarebbe pronta ad adottare per rafforzare le infrastrutture di altri paesi occidentali ottenendo in cambio stabili percentuali di ritorno. La campagna acquisiti dell'Impero di Mezzo comincerà ad ogni modo nel Regno Unito, definito da Jiwei "una delle economie più aperte al mondo e con un solido sistema legale".


Detto questo, il Tesoro spera di trasformare in realtà il National Infrastructure Plan per la maggior parte grazie ai quattrini dei fondi pensione di casa - 2/3 degli investimenti dovrebbero venire dalla National Association of Pension Funds e dal Pension Protection Fund. "Stiamo varando un nuovo accordo coi fondi pensione", ha detto il numero due del Tesoro Danny Alexander (Liberaldemocratico). "Ed è la prima volta che avviene nel nostro Paese". Siccome però il tempo stringe, il governo ha racimolato cinque miliardi in modo da varare i cantieri al più presto. E qui partono le prime critiche. Il piano B di Osborne, stando a quanto riferisce il Times, sarà in parte finanziato riducendo le agevolazioni fiscali accordate ai redditi medio-bassi. Una vera e propria eresia sia per i laburisti che per i sindacati.


Osborne, però, avrebbe in serbo un vero e proprio asso nella manica. Ovvero un aumento del balzello applicato alle banche. Misura che dovrebbe portare nelle casse dello Stato altre 8,3 miliardi di sterline. Infine, il Cancelliere presenterà i dettagli del 'credit easing', la strategia adottata dal governo per garantire finanziamenti a buon mercato alle piccole e medie imprese. Il progetto prevede la sottoscrizione da parte del Tesoro di prestiti erogati da banche private pari a 20 miliardi di sterline - ma si prevede di salire a 40. Così facendo le imprese beneficeranno di un tasso del 4% rispetto al 5% che invece dovrebbero pagare stando alle attuali condizioni di mercato.

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