Appunti e disappunti
8 Dicembre Dic 2011 2043 08 dicembre 2011

Il bicchiere mezzo pieno della manovra Monti

E venne il giorno... Dopo i balli, le feste, gli sperperi e le follie di questi anni giunge l'amara realtà: una crisi che costringe il governo a varare una serie di manovre correttive. Tutte queste misure, considerate necessarie per far sopravvivere la nostra economia, in fondo ci impoveriscono e per questa ragione un coro di indignati mugugna in tutta Italia. Una reazione legittima, coerente, ma che tuttavia guarda solo a quel mezzo vuoto che risiede del famoso bicchiere... Da ieri è aumentata la benzina e per questa ragione una delle prime cose di cui ho discusso con i colleghi di lavoro è stata la possibilità di risparmiare sui consumi. C'è chi prospetta un repentino passaggio ad un'auto a metano o a GPL, chi intende ridurre gli spostamenti inutili e chi prospetta l'uso della bicicletta. Nelle prossime settimane l'effetto carburanti si farà sentire in tutti i prodotti della vita quotidiana: viaggi, cibo, trasporti ed energia. Tutto ciò si tradurrà concretamente in una serie di piccoli cambiamenti individuali che irritano non poco. Ma questo mutamento delle nostre esistenze in realtà ci induce ad affrontare un'esistenza più sobria e meno sperperona. Se ci pensiamo bene il bicchiere mezzo vuoto può anche essere visto come mezzo pieno! Condurre una vita più sobria significa riappropriarsi del tempo necessario per spostarsi in bici, per attuare misure per risparmiare energia a casa, munirsi di un pannello solare, sfruttare meglio l'energia elettrica e via discorrendo. Nei prossimi mesi quindi saremo indotti a compiere gesti che prima ignoravamo del tutto. Tutto ciò si traduce in una forzosa consapevolezza del nostro ruolo nel mondo. Sappiamo tutti quanto sia necessario riconsiderare i consumi in chiave ecologica, conosciamo tutti l'incapacità della terra a reggere un'espansione dei ritmi di vita come avviene in Cina e in India. La crisi quindi prova a riequilibrare ciò che oggi è fin troppo squilibrato, quelle ineguaglianze che rendono questo mondo invivibile. Dunque, seppur scontenti, pensiamo un attimo a quanto positiva sia questa congiuntura economica che ci fa aprire gli occhi sul valore reale delle cose. Dismettiamo i panni del consumatore per vestire quelli di cittadino responsabile.

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