Dischaunt
12 Dicembre Dic 2011 1426 12 dicembre 2011

Le foto segnaletiche, cartoline uniche di un secolo rock

Erano abituati ai flash dei fotografi, un po' meno agli scatti identificativi delle centrali di polizia. In ogni caso, tutti i grandi artisti del recente passato hanno avuto in comune una certa tendenza a finire dietro le sbarre. C'è chi è stato dentro per qualche ora e chi per qualche mese; chi è stato fermato per possesso di droga, chi per omicidio, chi per adulterio e chi per aver litigato con la polizia in aeroporto. Tutti quanti, però, hanno prestato il loro volto alle foto segnaletiche che, oggi, sono diventate testimonianze significative della vita dei personaggi e delle rispettive epoche storiche.

Frank Sinatra, 1938. Il cantante venne arrestato dalla Contea di Bergen, in New Jersey, all'età di 23 anni, accusato di adulterio.

Johnny Cash, 1965. Cash venne arrestato dai doganieri americani dopo essere stato trovato in possesso di una dose massiccia di pillole e tranquillanti, che nascondeva nella custodia della sua chitarra. Fu rilasciato dopo una notte di carcere e mille dollari di ammenda.

Mick Jagger, 1967. Il frontman dei Rolling Stones venne arrestato in Inghilterra, insieme al compagno di avventure Keith Richards, con l'accusa di possesso di sostanze stupefacenti. Passò qualche notte in cella prima di essere rilasciato.

Steven Tyler, 1967. Allora aveva diciotto anni e gli Aerosmith non esistevano ancora. Il cantante venne fermato dalla polizia di New York per possesso di marijuana.

1969, Jimi Hendrix. Fu arrestato all'aereoporto di Toronto, dopo che gli ispettori avevano trovato eroina e hashish nella sua valigia. Hendrix dichiarò che le sostanze illecite erano state messe all'interno del bagaglio da un fan, a sua insaputa. Alla fine le accuse caddero e il chitarrista fu rilasciato.

Janis Joplin, 1969. Venne arrestata a Tampa, in Florida, per aver urlato frasi oscene agli ufficiali di polizia durante un concerto. Gli atti furono dichiarati però irrilevanti, dopo che il giudice decise che si trattava di esercizio della libertà di opinione garantita dalla legge.

Jim Morrison, 1970. Un anno prima di morire, il cantante dei Doors fu processato per atti osceni in luogo pubblico, dopo essersi mostrato nudo durante un concentro a Miami nel 1969.

1976, Jerry Lee Lewis. La leggenda del rock'n'roll venne arrestato davanti a Graceland, la residenza di Elvis Presley, mentre girava ubriaco e con una pistola in mano. La polizia di Memphis intervenne contro il cantante, al tempo 41enne, dopo essere stata avvertita da una guardia.

1976, David Bowie. Il Duca Bianco venne arrestato dai poliziotti di New York perché in possesso di droga. Al momento dell'arresto si trovava con Iggy Pop al Rochester Hotel, al termine di un concerto. Il cantante venne detenuto per qualche ora, mentre la foto segnaletica fu scattata tre giorni dopo il fatto, quando Bowie fu costretto a presentarsi davanti alla Corte cittadina da un atto di citazione in giudizio.

Sid Vicious, 1978. Il bassista dei Sex Pistols venne arrestato con l'accusa di omicidio per il delitto di Nancy Spungen, la sua fidanzata. Morirà un anno più tardi a causa di una overdose di stupefacenti.

David Crosby, 1982. Il fondatore dei Byrds e membro dei Crosby, Stills, Nash & Young venne arrestato a Dallas perché in possesso di droga e di una pistola. Aveva quarant'anni. Condannato a cinque anni di carcere in Texas, ne scontò soltanto uno.

Ozzy Osbourne, 1984. Arrestato per ubriachezza molesta dalla polizia di Memphis mentre girovagava sbronzo per le vie della città. Al tempo della foto, il fondatore dei Black Sabbath aveva 44 anni.

Kurt Cobain, 1986. Fu arrestato ad Aberdeen (Washington) per violazione di domicilio in stato di ebbrezza. Non era la prima volta: un anno prima, sempre ad Aberdeen, il frontman dei Nirvana era stato fermato con l'accusa di atti vandalici.

James Brown, 1988. Questa foto del "Padrino del soul" venne scattata pochi minuti dopo la sentenza che lo condannò a sei anni di carcere (ma ne scontò soltanto due) per possesso di droga e resistenza a pubblico ufficiale. Brown, che al tempo aveva 55 anni, guidava una macchina piena di sostanze stupefacenti. Dopo non aver rispettato l'altolà della polizia del Sud Carolina, venne inseguito fino in Georgia, dove i poliziotti riuscirono finalmente a catturarlo.

Marilyn Manson, 1994. Venne arrestato dopo un concerto a Jacksonville, in Florida, per violazione dell'Adult Entertainment Code, per essere poi rilasciato il giorno successivo. Una curiosità: Manson (vero nome Brian Hugh Warner) nel 2001 venne fermato anche dalla polizia italiana, in seguito al concerto della band presso il Palaghiaccio di Marino (Roma). Il fermo, effettuato in relazione alle indagini riguardanti l'accoltellamento di una suora da parte di due ragazze, durò qualche ora. La polizia sospettava un coinvolgimento indiretto di Manson nel delitto, dopo che con un raid a casa delle due sospettate la polizia aveva trovato crocifissi, pentagrammi e testi di Marilyn Manson. Il cantante, tuttavia, venne rilasciato per mancanza di prove.

Tupac Shakur, 1995. Accusato di violenza sessuale, il rapper scontò un anno di detenzione presso il Department of Correctional Services dello stato di New York. La sua cauzione venne pagata, pochi mesi dopo, dal produttore Suge Knight. Nel settembre 1996 Shakur fu assassinato.

Axl Rose, 1992. Il frontman dei Guns'n'roses venne fermato in seguito alle rivolte scatenate dai suoi fans al concerto di St. Louis. Rose aveva abbandonato il palco a metà set causando l'ira del pubblico, la cui violenta reazione aveva causato danni per 200mila dollari. Durante la sua carriera Rose è stato arrestato molte volte (oltre venti), caratteristica che lo ha portato in cima alla classifica dei rocker più recidivi. Nel 1997 venne fermato all'aeroporto per aver aggredito verbalmente un addetto alla sicurezza che voleva perquisire il suo bagaglio. Il suo manager cercò di giustificarlo: "Axl si è arrabbiato perché trasportava in valigia un oggetto in vetro molto fragile, regalo di un amico, e temeva per l'incolumità dell'oggetto".

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook