Fortezza Bastiani
21 Dicembre Dic 2011 1448 21 dicembre 2011

La sottile linea rosa

Si è concluso ieri, ad Herat, con la consegna dei diplomi alle 27 donne soldato, il primo corso dedicato al Female Engagement Teams. Ad officiare la cerimonia, il generale di brigata Luciano Portolano, comandante del Regional Command West (RC-West), costituito su base Brigata “Sassari”.

Scopo del corso: addestrare "la sottile linea rosa" della missione Nato nel paese, addestrando squadre al femminile in grado di interfacciarsi con le donne afgane. I contenuti delle lezioni, infatti, sono stati volti a fornire alle allieve con le stellette, appartenenti alle Task Forces e ai Provincial Reconstruction Teams (PRT) di tutto l’Afghanistan, gli strumenti necessari per sviluppare la cooperazione con le donne afgane.

Il compito assegnato ai Female Engagement Teams è per l'appunto quello di incontrare le cittadine afgane per ascoltare le loro esigenze e proporre la realizzazione di progetti per il miglioramento della condizione femminile a livello locale, nonché aiutarle nei contatti con le istituzioni governative e utilizzare il loro ruolo nel nucleo famigliare agevolando le attività umane per lo sviluppo del Paese.

Il corso, preso a modello da International Security Assistance Force (ISAF), è stato organizzato dallo Staff del RC-West, in particolare dalla branca J9 che si occupa della Cooperazione Civile Militare (CIMIC), e ha avuto la durata di cinque giorni.

Tra il personale partecipante anche il generale di brigata Mohammadezai Khatool, unico Ufficiale generale donna, che ha condiviso con le frequentatrici la sua esperienza come soldato all’interno dell’esercito afgano.

Il personale istruttore, proveniente da diverse organizzazioni che operano nel teatro afgano, tra le quali l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (United Nations High Commissioner for Refugees), l’Agenzia Federale per la Cooperazione Economica degli Stati Uniti (US AID), l’Associazione Femminile per le Attività e i servizi Sociali afgana (WASSA), e da diverse agenzie governative afgane, ha fornito informazioni utili su diversi settori come quello della comunicazione, della religione, degli usi, dei costumi, della cultura e delle tradizioni locali.

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