De Gustibus
27 Dicembre Dic 2011 1609 27 dicembre 2011

A corto di grana, regalo Parmigiano

Alzi la mano chi tra voi non ha ricevuto una scatola di riso al posto del temutissimo set di presine natalizie, del paté invece di quei calzini che anche Babbo Natale si vergognerebbe di indossare. Non un riso qualsiasi, certo, magari aromatizzato al tartufo, che fa chic e non impegna troppo il portafogli. Magari del paté di olive taggiasche anziché di fois gras, che così si aiuta la nostra economia senza alleggerire troppo la tredicesima.

Non è un caso se proprio in Dicembre Coop ha aperto un temporary shop natalizio nel cuore di Milano (in Corso Garibaldi 59), per ospitare il Fior Fiore della gastronomia, un ricco paniere alimentare, che comprende prodotti dop e di presidi Slow Food, accanto a capponi e finissima cioccolata di Modica, dei must a Natale. Sparirà il 31 dicembre, ma tutto fa pensare che Fior Fiore, marchio premium del food, avrà registrato per allora un enorme successo, se già da gennaio a settembre 2011 segnava +23,6% rispetto all’anno precedente.
Parla di “democrazia del gusto” Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di gestione di Coop Italia, ed effettivamente lo shop, con tanto di kit con cui confezionarsi i regali mangerecci, è a portata di tutte le tasche.
Sulla stessa linea il progetto di Olio Dante: tre temporary store nelle stazioni di Milano, Roma e Napoli, per far conoscere l’olio italiano ai viaggiatori, che magari hanno scelto la confezione eco 100% riciclabile invece di un Colosseo in miniatura, con buona pace di amici e parenti.
Si “tira la cinghia”, ma non la cintura in senso stretto, al limite si compra meno, ma buono. Il risparmio forzoso fa apprezzare la classica cesta, o la busta che contiene una card prepagata per una spesa. Altra ottima idea, questa, di Eataly, il tempio del food biancorossoverde con un marketing biancorosso che risponde bissando il successo dello scorso anno, compensando gli scontrini più magri con un maggior numero di clienti.
Le fashion-addicted più fortunate si saranno viste recapitare una sciccosissima confezione color cacao di marron glacées e praline in forma di A, dalla collezione Armani dolci (armanidolci.com), che per le aziende più stilose ha proposto perfino un catalogo di corporate gift. Ai viaggiatori incalliti, forse, Babbo Natale avrà donato una scatola Eatinerari (eataly.it), che contiene un viaggio gastronomico.
In tanti si sono votati al regalo gourmet, ma se invece di mostarde e biscotti fatti in casa, avete ricevuto l’ennesimo piatto da panettone (senza panettone), potete rifarvi condividendo entro domani 28 dicembre la foto dell’orrendo regalo sulla pagina FB di Dissapore Media, sperando di venir compensati con 18 bottiglie di vino per il vostro cenone di Capodanno. Qualche volta il male vien per cuocere ...

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