Andrea Cinalli
Serialità ignorata
29 Dicembre Dic 2011 1005 29 dicembre 2011

Quella Città (in)Felice di Haplin

I piccoli centri di provincia, quei quieti angoli di paradiso in cui sei accolto con un sorriso a trentadue denti tanto dal tabaccaio quanto dalla nonnina che incroci per strada, sono davvero così tranquilli? I comuni che vantano un numero esiguo di abitanti (okay, vanto o meno è questione di punti di vista) saranno davvero dominati da quella calma e placidità con cui di consueto sono tratteggiati? Ovvio che no. Già con "Twin Peaks" – la magnum opus lynchiana che ha sfatato questo e un’infinità di altri cliché/tabù – ci siamo abituati a cittadini sui generis, che quanto a stramberie e stravaganze fanno un baffo ai pazzi reclusi in manicomio. La mente già corre alle bizzarrie della Signora Del Ceppo, convinta che il suo ciocco di legna sia in possesso di informazioni circa l’assassinio di Laura Palmer, nevvero? Per non parlare dei rotocalchi e tabloid che quotidianamente ci tempestano di quadretti ben poco rassicuranti di cittadine che fanno da sfondo ai più barbari crimini, quelli che a distanza di anni restano ancora insoluti. Era dunque necessario che una tematica ampiamente esplorata, sviscerata e declinata in tutte le salse (giallo, horror e thriller) divenisse il pilastro narrativo di un nuovo serial tv? Forse no, eppure dando una sbirciata a “Happy Town”, mini-serie in otto puntate targata ABC, si potrebbe essere colti di sorpresa. Una sorpresa piacevole, of course.

Pur attingendo a pieni mani dalle atmosfere lugubri di “Twin Peaks” (lo stesso network l’ha lanciato in pompa magna etichettandolo come “erede”, un po’ come avvenne per “FlashForward”, annunciato come il nuovo “Lost”), prende le distanze dall’illustre predecessore spiccando il volo con una trama da cubo di Rubik che ha ben poco da spartire con omicidi di Reginette liceali. Il mistero che grava in quel grazioso buco di provincia di Haplin concerne un rapitore seriale (meglio noto come “Magic Man”) che ogni anno, per sette anni consecutivi, ha sequestrato sette cittadini. Ora, dopo un quinquennio di pace e prosperità, la scomparsa avvolta nel mistero di Rachel Conroy, moglie dello sceriffo, nel corso della paesana Festa del Disgelo getta i cittadini nello sconforto, riportando prepotentemente a galla l’incubo del passato. Un incubo che si sperava definitivamente esorcizzato. Di episodio in episodio affiorano una sequela di interrogativi che si impongono all’attenzione dei telespettatori martellandoli al pari dei magistrali enigmi che ci hanno abbindolato dinanzi al piccolo schermo (quelli di Lost, FlashForward, Twin Peaks, ma anche Dallas, X-Files…): per quale oscura ragione le sparizioni hanno subito una battuta d’arresto cinque anni addietro e ora riprendono? Quale piano machiavellico avrà ordito Magic Man? E a quale scopo?

Col supporto dell’intera comunità – che coadiuva la polizia nella ricerca di tracce e indizi, nonché del malvivente – lo sceriffo si addentra in quel fitto groviglio di menzogne dei concittadini, celato dietro sorrisi e frasi fatte, nel tentativo di dare volto al criminale. Impresa titanica se poi il responsabile delle scomparse sembrerebbe dotato di strabilianti abilità sovrannaturali (pensavate mica che l’epiteto “Magic Man” gli fosse stato conferito a caso?)…
Con un plot così tra le mani, prestando estrema cura alla delineazione di personaggi e storylines, gli autori avrebbero potuto mettere a segno il “colpaccio”: realizzare una serie culto che li avrebbe consacrati nell’olimpo dei grandi scrittori televisivi. Peccato che Josh Appelbaum, Andre Nemec e Scott Rosenberg (reduci dal fiasco di “October Road”), presumibilmente pressati dai dirigenti dell’Alphabet Network che auspicavano la nascita del nuovo "Twin Peaks" ("Happy Town" ha debuttato nell’aprile 2010, esattamente vent’anni dopo l’esordio della serie di Lynch, ecchecaso!) hanno trascurato un tantino lo stile narrativo: i ritmi del racconto, a dispetto di una trama arzigogolata e ben costruita, risultano lenti, tutt’altro che dinamici e incalzanti come un thriller esige… Ma se ai ritmi distesi di “The Killing” non s’è innescato l’effetto sbadiglio, congratulazioni: avete trovato un altro buon telefilm da recuperare!

Che dite, se il serial verte su alcune misteriose scomparse, magari anche dei protagonisti si sarà persa ogni traccia sul tubo catodico? Ebbene, no: il Magic Man dello Star System li ha risparmiati. Almeno per il momento.
Lauren German, la seducentissima forestiera Henley, dopo aver collezionato impegni in "Human Target" e "Memphis Beat", è sbarcata sul set di "Hawaii Five-0" in qualità di regular (il suo personaggio si chiamerà Lori Weston); Geoff Stults, il vice-sceriffo Conroy che assume la carica del padre sceriffo, è arcinoto nei panni di Ben Kinkirk in "Settimo Cielo" (nel quale ha recitato al fianco del fratellino George), ma ha inoltre preso parte a serie e film corali come "October Road" e "I Hope They Serve Beer In Hell", conquistando poi il ruolo di protagonista in "The Finder", lo spin-off di Bones appena partito sulla Fox USA; Amy Acker, la devota mogliettina Rachel Conroy, ha lavorato, sempre in ruoli minori, in "Angel" e "Dollhouse", ed è attualmente assorbita dalle riprese della pellicola horror "The Cabin in The Woods" scritta e prodotta – ma guarda un po’ – sempre da Joss Whedon, il celebre autore di Buffy L’Ammazzavampiri; curriculum altrettanto esteso per Sam Neill, che in "Happy Town" era Merritt Grieves, il criptico proprietario del negozio di cimeli cinematografici, e conclusa l’esperienza televisiva è al lavoro con i lungometraggi "The Vow" e "A View" from the Bridge e con il thriller/mystery firmato da J.J. Abrams, "Alcatraz".
In tempi duri come questi, in cui il lavoro scarseggia – e in cui neppure il settore dello spettacolo è sottratto alle pessime condizioni in cui versa l’economia – gli interpreti sono insomma riusciti a non farsi piegare dalla crisi. Ecco perché si dicono più che… Happy!

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook