Punto e a Capo
5 Gennaio Gen 2012 1650 05 gennaio 2012

Nessun Dorma!

Fra il 16 e il 17 Dicembre, dopo trent’anni di battaglie, Casale Monferrato è venuta a conoscenza del fatto che l'amministrazione comunale ha deciso di imboccare la strada della transazione economica, nel “Maxi Processo Eternit”, con i legali dell'imputato per reati di disastro doloso (per l’inquinamento e la dispersione nell’ambiente delle fibre di amianto) e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche Stephan Schmideiny: 18 milioni di euro a titolo di risarcimento.

Centinaia di persone, nella stessa notte hanno “assediato” il Consiglio Comunale, è seguita la scomunica del vescovo alla decisione presa, una manifestazione degli studenti indipendenti mercoledì 21 dicembre, appelli da tutta Italia e dalle più importanti organizzazioni mondiali contro l’amianto, l’invito del ministro della Salute al sindaco di centro destra Demezzi e alla sua Giunta a riconsiderare le decisioni prese, fino ad arrivare al simbolico funerale della Giustizia organizzato dai cittadini casalesi alla vigilia di Natale.

Tra questi, prevale l'opinione che il Comune non debba accettare i soldi di Schmidheiny e uscire dal processo perché non si devono concedere attenuanti all'imputato senza coprire i costi futuri per la bonifica e la ricerca; perché deve rappresentare le vittime del passato e, purtroppo, quelle future; perché la sua presenza ha un valore mondiale nella lotta all'amianto e, infine, perché deve decidere in maniera trasparente e democratica.

Per questa ragione, Sabato 7 Gennaio, a partire dalle ore 17:15, i cittadini si ritroveranno nelle vie del capoluogo del Monferrato e, successivamente, al Teatro San Filippo, per Nessun Dorma!, serata pensata per risvegliare le coscienze della comunità.

Come si legge nel comunicato di presentazione dell’Associazione Voci della Memoria, “ è il tempo del risveglio della dignità di chiunque ha a cuore la memoria delle vittime dell’amianto che ci sono state e l’angoscia per quelle che ci saranno, è il tempo del risveglio di una Comunità come quella casalese che è stufa di subire le morti da amianto e vuole giustizia, è il tempo del risveglio da parte di tutti coloro che hanno ben chiara la vicenda di Casale Monferrato e dei suoi 1.800 morti a causa dell’ Eternit e dei 58 nuovi casi di mesotelioma che ci sono stati nel 2011, è il tempo del risveglio della partecipazione perché è la gente che è protagonista del proprio destino e del rispetto della propria storia”.

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