Mercato e Libertà
12 Gennaio Gen 2012 1007 12 gennaio 2012

Parassitismo, di massa e di elite

Su Libertiamo descrivo la logica delle due degenerazioni fondamentali dei sistemi politici: l'oligarchia dove pochi vivono a spese dei molti e l'oclocrazia dove tutti si illudono di vivere a spese di tutti gli altri.

La democrazia non liberale tende all'oclocrazia, ma quest'ultima è molto più distruttiva della prima sul piano economico e sociale, e dunque dalla democrazia nasce una domanda di limitazione degli eccessi della democrazia stessa per evitare la guerra legale di tutti contro tutti.

Questa domanda può assumere due forme: o si aumentano di costi di accesso al potere, rendendo il sistema politico più oligarchico, o si limita il potere in modo da minimizzare il suo uso per finalità particolaristiche, e si ottiene un sistema liberale.

Sono esempi del primo tipo le tendenze a volere l'uomo forte, l'uomo della provvidenza, il governo tecnico, la burocrazia professionale, la tecnocrazia autoreferenziale. Queste soluzioni non risolvono il problema del potere: impediscono solo alle masse di danneggiarsi nel tentativo di accedervi.

Sono esempi del secondo tipo tutte le riforme liberali che limitano la capacità del potere di danneggiare l'economia, comprare consensi, erogare privilegi, sprecare fondi, danneggiare la concorrenza, limitare l'accesso ai mercati, concedere licenze concessioni e autorizzazioni, etc.

Ne rifletto su Libertiamo.

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