C'era una volta
13 Gennaio Gen 2012 2107 13 gennaio 2012

Rom, sinti, slavi: in Italia è tutto uguale

Comincia il Corriere.it venerdì mattina a scrivere che i due sospettatti di aver investito e ucciso con un suv il povero Nicolò Savarino, vigile urbano milanese, sono "rom sinti". Come? Che vuol dire? O sono rom, o sono sinti. Mica l'ineffabile autore del pezzo avrebbe scritto "inglesi tedeschi", o "spagnoli francesi". Certo che no, ma il significato è analogo.

Ma la concorrenza fa bene al mercato, quindi Repubblica.it non può essere da meno del suo principale avversario e di conseguenza, verso sera, spara: "Caccia ai responsabili: forse 2 giovani slavi". Cioè? Slavi? Quindi saranno russi? Polacchi? Bulgari? Cechi? Oppure, con un linguaggio da mattinale della questura, l'ineffabile autore intendeva provenienti dalla Jugoslavia? Ma la Jugoslavia si è dissolta nel 1991, lo sa chi ha scritto il pezzo? E dal 3 giugno 2006 non esiste più nemmeno quell'ultimo lembo di Jugoslavia che era la federazione serbo-montenegrina. Allora si tratta di serbi? Croati? Sloveni? Macedoni? Bosniaci? Montenegrini. In realtà poi si scopre che sono nomadi, quindi non di etnia slava, anche se hanno un cognome che finisce in "ich".

Slavi sono tutti i popoli slavi, così come italiani, romeni, francesi spagnoli e portoghesi sono neolatini. Ma nessuno mai scriverebbe "arrestato un neolatino" se la polizia mettesse le manette a uno spagnolo, o "un anglosassone" se lo facesse con un tedesco. Oltretutto in Italia dare dello "slavo", dello "zingaro", del "marocchino", del "terrone" a qualcuno ha una precisa accezione offensiva e razzista.

Non se ne può più di questa pervicace cialtroneria etnico-geografica. E se chi scrive i pezzi può essere pagato 4 euro a pezzo (il che non giustifica nulla, abbiamo appreso proprio ieri che Giovanni Tizian, giornalista neoscortato per minacce mafiose, tanto è vergognosamente pagato) ci dovrebbe essere anche un caposervizio o un caporedattore che passa i pezzi e che di euro ne prende due-tremila al mese.

In Canada è vietato per legge nei media specificare l'appartenenza etnica di chi viene nominato. Questo perché il Canada è multietnico per dettato costituzionale, ma serve anche per non alimentare il razzismo. In Italia una norma del genere sarebbe utilissima per piantarla di identificare determinate etnie con i criminali (l'altro ieri i marocchini, ieri gli albanesi, oggi i romeni) ma anche per stendere un velo pietoso sull'abissale ignoranza di chi scrive simili stupidaggini.

AGGIORNAMENTO DI DOMENICA 15 GENNAIO DAL CORRIERE.IT: "È stato fermato in Ungheria nelle scorse ore uno dei due slavi sospettati di essere gli autori dell'omicidio di Nicolò Savarino". E DA REPUBBLICA.IT "Avendo nomi e curriculum criminali dei due slavi ricercati per l'omicidio - uno di passaporto tedesco, l'altro italiano..."

Tutto inutile. E poteva essere diversamente?

ULTERIORE AGGIORNAMENTO DI DOMENICA 15 GENNAIO DAL GAZZETTINO.IT. La "mamma coraggio" di San Michele al Tagliamento (Ve) che salva dal naufragio della Costa Concordia prima i suoi bambini, mettendoli in una scialuppa, e poi il marito, portandolo a riva perché non sa nuotare, naturalmente non è "slava", è una veneziana di origine céca. I céchi sono slavi tanto quanto i serbi, i russi o i bulgari, ma nessuno titola "mamma slava salva i figli".

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