Accadde Domani
20 Gennaio Gen 2012 1342 20 gennaio 2012

Expo 2015 genererà un fatturato di 70 miliardi. Un intervista al presidente della Provincia di Piacenza.

Ospitiamo un'intervista di Rossana Carulli sull'Expo 2015 al Presidente della Provincia di Piacenza

“Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, durata dell’Expo, si prevede di avere un’ingente numero di persone, circa 2milioni e mezzo con profili diversi, semplici turisti, intere famiglie e operatori nei settori commerciale ed imprenditoriale”. Con queste le parole Massimo Trespidi, presidente della Provincia di Piacenza ci racconta
quale sarà la ricaduta dell’indotto Expo su tutto il territorio nazionale. Trespidi richiama la ricerca: “L’impatto di Expo Milano 2015 sull’economia italiana”, realizzata in collaborazione con l’Università Bocconi, per valutare i principali impatti economici generati dal grande evento sul territorio nazionale nel periodo 2011- 2020. Il peso dell'Expo è riconducibile a 5 ambiti che contribuiscono alla crescita: infrastrutture, costi di gestione dell’Evento, partecipazione ad Expo Milano 2015 dei Paesi membri del BIE, attrattività turistica e di investimenti dall’estero. 

Milano e tutto il Paese potranno attrarre investimenti, ammodernare la sua rete infrastrutturale e recuperare competitività: tra il 2011 e il 2020, come confermato dallo studio della Bocconi, Expo Milano occuperà mediamente circa 61 mila persone e genererà un fatturato complessivo di circa 69 miliardi.
“Piacenza essendo all’interno di quel raggio di circonferenza entro i 150 Km da Milano dovrebbe essere nella prima fascia di questa ricaduta”, osserva Trespidi con una certa soddisfazione. “La mostra ha un eco internazionale e coprirà tutti i settori a 360°, noi stiamo lavorando puntando su quei settori che costituiscono un’eccellenza per il territorio piacentino: gli aspetti enogastronomico e agroalimentare, entrambi elementi di traino per attirare i turisti; il prodotto che meglio ci contraddistingue è il cosiddetto “Oro rosso”, il pomodoro”.
Trespidi non trascura iul tema della sicurezza: “L’Expo è un grande business che farà gola a molti ed è proprio per questo che saranno attivati controlli mirati per impedire infiltrazioni mafiose, un rigoroso provvedimento dettato da chi gestirà direttamente l’Expo e dalla stessa Regione Lombardia". “La mostra che porterà un rilevante volume di affari si pone in posizione di estrema sfida rispetto alle linee di azione per uscire da questa crisi globale”, “In particolare penso che per il piacentino avrà una ricaduta di medio-lungo periodo anche per la fase di preparazione che vede un’ importante operazione di marketing , mi riferisco al progetto da Pasqua 2012 a fine Expo 2015 con Autogrill , con almeno sei aree di servizio coinvolte, lungo gli assi Milano-Bologna e Torino-Brescia, mentre il Consorzio ‘Piacenza Alimentare’ sarà il braccio operativo, con le sue 80 aziende aderenti, i suoi prodotti tipici garantiti e a filiera corta”.
"L'accordo con ‘Piacenza alimentare' e Autogrill ha valenza storica – ha spiegato Trespidi - con questa operazione lanciamo un nuovo modo di fare promozione territoriale, con un progetto di ampio respiro che si rivolge ad un pubblico italiano ed internazionale. Con Autogrill e il Consorzio crediamo di aver scelto il meglio, per garantire ai nostri prodotti e alla nostra offerta turistica quella visibilità e quella spinta promozionale che meritano, assicurandoci quel bacino di milioni di potenziali clienti che sostano nelle aree di servizio interessate, collocate lungo le direttrici più trafficate d'Italia. Si parla di un'utenza potenziale annua di 4milioni e mezzo di persone".

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