Trenta denari
20 Gennaio Gen 2012 1702 20 gennaio 2012

Il mio modello è Mps: cambio commercialista e divento milionario

Da tempo ho il sospetto che Giuseppe Mussari, presidente della Banca Mps, non sia granché come banchiere. Mi sbagliavo, ma questo ai giornalisti capita spesso, non sono mica banchieri. È stato lui stesso a convincermi: «Questo non è il mio lavoro – ha detto a proposito del fatto che ad aprile lascerà la presidenza della banca senese – e non voglio confonderlo con la professione: tornerò a fare l’avvocato, che poi è quello che so fare».

Ho capito allora di avere sprecato troppe parole per raccontare qualcuno che non esisteva se non nella fantasia mia e di qualche altro collega: che ci fosse cioè un banchiere alla guida della gloriosa e secolare banca della città di Siena. A capo di Mps, invece, c’è stato uno che faceva un lavoro che non era il suo (l’ha detto lui), va’ a capire perché l’hanno messo lì, ma che comunque merita rispetto e stima perché ha accettato un incarico per spirito di servizio verso i suoi concittadini (ma questa è una supposizione giornalistica non verificata).

Mussari mi ha anche dato una grande illuminazione: come diventare milionario creandomi un capitale dal nulla. Lui lo sta facendo con Mps e pare che funzioni. Quando l’Europa gli ha chiesto di aumentare il patrimonio della banca, ha risposto picche: non andrà mai in giro con il cappello in mano a chiedere soldi a quei maledetti speculatori che vogliono portarci via le nostre banche. Mi ha fatto sentire orgoglioso: così si comporta un banchiere italiano, anche se poi lui banchiere non è. Ma con i soldi come farà? Dicono che trasformerà i debiti in capitale, cambierà modello contabile e poi venderà gli immobili e qualcos’altro. La cosa che mi è piaciuta di più è l’adozione di modelli contabili avanzati. Pare che valutando gli attivi secondo questi sistemi nuovissimi, appariranno 600 milioni di patrimonio.

A me sembra una cosa fantastica, ma non sono il solo ad avere apprezzato. Anche altre banche come Ubi Banca e Banco Popolare la vogliono copiare, e nemmeno loro faranno un aumento di capitale. Solo Unicredit non ha potuto farci nulla, perché siccome è una banca pan-europea, all’estero hanno detto che non bastava. Il solito pregiudizio anti-italiano. Io comunque me ne frego: abito in Italia e non ho filiali di me stesso all’estero. Perciò, ho deciso: da domani cambio commercialista. Quello che ho adesso è troppo all’antica. Mi continua a dire che i crediti sono i soldi che gli altri mi devono ma che potrebbero anche non darmi, e allora è un casino per me; ma che i debiti li devo pagare comunque, sennò finisco io nei casini. Ma vi sembra giusto? Non c’è par condicio! È un commercialista arretrato, e forse pure comunista. Ora ne prenderò uno preparato, e ci affianco un financial advisor, così mi dicono come adottare un modello contabile avanzato e crearmi un patrimonio. Perciò, stay tuned, fra poco sarò milionario. Se non dovesse bastare, dirò ai colleghi che mi pagano sempre il pranzo che il loro credito si è trasformato in una partecipazione perpetua alla mia salute.

Twitter: @lorenzodilena

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