Club House
25 Gennaio Gen 2012 1750 25 gennaio 2012

Soon, my country, you'll be rich

Deve averlo detto Lawrence Dallaglio, monumentale ex terza linea inglese con chiare origini italiane (piemontesi per la precisione, tanto da tifare Juventus): "Se sei stanco del Sei Nazioni, sei stanco della vita". Lui infatti ha giocato finché ha potuto, 35 anni: poi uno deve tenere conto che il fisico non sta dietro alla testa o il contrario. Dal 1990 al 2008 nello stesso club, i London Wasps. Quando si dicono le bandiere.

Personaggio amato o odiato, che una volta smessi i panni dell'atleta ha iniziato a divertirsi a giocare con le parole, andando dritto al punto nelle sue dichiarazioni. Mediaticamente, ci sa fare: una volta una giornalista del fu News of the world svelò di aver trascorso un'intera notte con lui, durante la quale Lawrence svelò di aver fatto uso di droghe. Che i rugbisti possono reggere gli urti, ma nella piacevolezza di una serata in dolce compagnia (e la moglie inconsapevole) si lasciano andare e s'inventano balle per farsi belli - o questa è per lo meno la versione ufficiale.

Comincia il 4 febbraio, agli Azzurri di Jacques Brunel tocca la trasferta a Parigi contro la Francia sconfitta un anno fa al Flaminio. Poi è il turno dell'Inghilterra all'Olimpico. Poi vengono tutte le altre, ma in questo sport si compie un passo alla volta. Ora è la fase riscaldamento.

I gallesi amano cantare e si dilettano nella poesia.

I felled a tree
with my bare hands.
I ran through a forest.
I sifted its branches for gold.
No border guard could hold me.

Soon, my country
you will be rich.

Your rivers run through my veins.
Your tides and mountains
swell in my chest.
Your birds of prey
are my arms and legs in flight.
I have fifteen hearts.

Inside this steel frame
the wheels of your valleys
turn again, spin
and catch the sun.

I am steel in flight,
unstoppable –
a dragon with fifteen hearts.

Soon, my country…

Nothing can stop me now.

(Steel, Paul Henry)

Per la sessione tecnica, un'altra volta.

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