La fanfara frenetica
6 Febbraio Feb 2012 0802 06 febbraio 2012

Proposte discografiche interessanti per Linkiesta

JAZZ
CHICK COREA, EDDIE GOME
Z, PAUL MOTIAN




FURTHER EXPLORATIONS

Il contributo del pianista, compositore e arrangiatore Bill Evans
all’evoluzione del linguaggio jazz ed alla sua diffusione è stato enorme.
La sua musica ha influenzato generazioni di pianisti, non solo nell’ambito del jazz,
e molti hanno voluto rendergli un tributo. In questa nuova produzione della Concord Jazz,
un’altra leggenda del pianoforte, Chick Corea, gli rende omaggio in compagnia di due musicisti che hanno affiancato Evans a lungo: il bassista Eddie Gomez e il compianto batterista Paul Motian. Prodotto dallo stesso Corea, il doppio cd “Further Explorations” è stato registrato dal vivo al Blue Note di New York tra il 4 e il 17 Maggio 2010. Corea, Gomez e Motian in questo album rileggono l'intera discografia di Bill Evans, utilizzando la musica del pianista come un modello con cui confrontarsi. Ognuno dei tre musicisti propone infatti brani originali che si affiancano ad alcuni dei grandi classici di Evans.
Il primo album si apre con “Peri’s Scope” (dall’album Portrait in Jazz) e “Gloria’s Step,”con "Ambito Peri", un classico di Scott LaFaro tratto dall’album Sunday at the Village Vanguard. Altri momenti salienti sono “Alice in Wonderland” dall’album Waltz for Debby e la splendida ballad “Laurie” dall’album We Will Meet Again. Il primo disco propone anche una chicca: un brano inedito di Evans chiamato "Song n ° 1".
La melodia è stata scoperta dall’archivista Fuchs Frank. Chick Corea ha trascritto la canzone e
Eddie Gomez ha confermato che si tratta di un brano su cui Evans aveva lavorato per anni.
Il secondo disco si apre con "Hot House", una composizione di Tadd Dameron,
seguita da “Mode VI” di Paul Motian.
Spaziando tra il classico "Turn Out The Stars" e composizioni degli altri membri del trio,
il disco si chiude con“Puccini’s Walk” di Gomez.
Questo doppio album rappresenta una straordinaria testimonianza
dell’estro di questi tre musicisti e del loro amore per Bill Evans.
Ma l’album non è animato da una ricerca nostalgica del passato, quanto piuttosto dalla voglia di esplorare ulteriormente le possibilità del trio jazz, seguendo la strada aperta da Bill Evans.




Cd 1
1 Peri's Scope
2 Gloria's Step
3 They Say Falling In Love is Wonderful
4 Alice in Wonderland
5 Song No. 1
6 Diane
7 Off The Cuff
8 Laurie
9 Bill Evans
10 Little Rootie Tootie
Cd 2
1 Hot House
2 Mode VI
3 Another Tango
4 Turn Out the Stars
5 Rhapsody
6 Very Early
7 But Beautiful - Part 1
8 But Beautiful - Part 2
9 Puccini's Walk







LARS DANIELSSON

LIBERETTO


Coincidenze fortuite possono spesso portare a risultati straordinari.
Nessuno avrebbe potuto prevedere che il contrabbassista Lars Danielsson
e il pianista armeno Tigran si sarebbe riuniti per formare un nuovo straordinario
duo della scena jazz europea. Il loro incontro è avvenuto per puro caso, ma è stato chiaro fin dalla prima nota che questi due musicisti avevano trovato la propria anima gemella musicale.
Dopo solo una settimana dal loro primo concerto insieme,
Danielsson e Tigran sono entrati in studio per registrare questo album intitolato “Liberetto”. In questo lavoro Lars Danielsson rimane fedele al suo stile e al suo linguaggio musicale,
caratterizzato da melodie spesso malinconiche e frammentate, alla ricerca di nuovi spazi musicali
e di un profondo lirismo.
Tuttavia, la collaborazione con Tigran porta Danielsson a esplorare nuovi territori, grazie anche al prezioso contributo degli altri musicisti che partecipano all’album. Innanzitutto Magnus Ostrom,
l'ex batterista degli Esbjörn Svensson Trio, che ha ampliato lo spettro musicale di Danielsson, contribuendo alla registrazione con una serie di idee nuove e interessanti.
Ma anche il chitarrista inglese John Parricelli, con il suo stile meravigliosamente elegante, e il trombettista Arve Henriksen, ospite su alcuni brani.




1. Yerevan - 02:08
2. Liberetto - 04:52
3. Day One - 02:54
4. Orange Market - 07:39
5. Hymnen - 04:46
6. Svensk Låt - 05:50
7. Hov arek sarer djan - 06:32
8. Party On The Planet - 04:32
9. Tystnaden - 02:42
10. Ahdes Theme - 03:38
11. Driven To Daylight - 05:16
12. Blå Ängar - 04:13



ULF WAKENIUS

VAGABOND


Il chitarrista Ulf Wakenius presenta per l’etichetta ACT il suo nuovo album intitolato “Vagabond”.
Nei suoi lavori precedenti per l’etichetta tedesca,
Wakenius aveva concentrato la sua attenzione su un’unica tematica: la musica di Keith Jarrett in “Notes from the Heart” (ACT 9435-2) e quella di Esbjörn Svensson in “Love is Real”.
Invece in “Vagabond”, Wakenius è guidato dalla curiosità e dall’interesse per musiche diverse spesso provenienti da diverse parti del mondo. Wakenius si rivela così un chitarrista davvero versatile spaziando dalle sonorità francesi di "Bretagne" a quelle nordiche di "Psalmen",
passando per quelle arcaiche dei nativi americani in "Witchi-Tai-To" di Jim Pepper, quelle sudamericane di "Chorinho" o quelle asiatiche di "Song For Japan".
In questo viaggio musicale intorno al mondo,
Wakenius raccoglie e ci propone immagini musicali vivide e affascinanti che danno vita ad un disco coinvolgente che lo stesso chitarrista definisce il suo miglior album di sempre.




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