La fanfara frenetica
8 Febbraio Feb 2012 0853 08 febbraio 2012

Andrea Celeste una voce eclettica

Andrea Celeste è una cantante della nuova generazione che vale la pena conoscere.

La mia intervista va ad esplorare il suo Mondo per presentarvela al meglio.

Andrea Celeste Quartet @ Blue Note - Blue Is The Colour Of Love from Andrea Celeste on Vimeo.





1
La voce è patrimonio di tutti noi.
che dice la tua di nuovo e di diverso?
Perché dovremmo ascoltarti?

- E' difficile oggi dire qualcosa di totalmente nuovo, molto,
moltissimo è stato già fatto in maniera egregia nel tempo.
La mia voce dice solo cose che provengono dal mio cuore, ecco il motivo più valido per ascoltarmi.


2
Voci "patinate", voci grezze, voci spezzate,voci corrose dall' alcool.. la tua che voce è?

- La mia è una voce libera dalle mode del momento e dalle etichette.

3
Chi ti ha fatto venire la pelle d'oca da piccola..un ricordo vivido da condividere..


- La prima volta che acoltai la voce di Billie Holiday...
Avevo tredici anni e un mio amico mi aveva prestato un suo disco.
Appena sentii i primi versi di "The Man I Love" rimasi del tutto rapita...
Era la prima volta che sentivo una voce così vera, così diversa diversa da tutto il resto.
La sua voce mi sconvolse nel profondo e non ho mai smesso di ascoltarla da quel giorno...

4
I tuoi familiari sono musicisti? Qualcuno è artista in casa?

- No, vengo da una famiglia di operai e nessuno mi ha avviata alla musica.
Da piccina suonavo a orecchio l'organetto giocattolo della bontempi delle mie sorelle,
ma nessuno si accorse di questa capacità fino a che non ho aperto bocca a undici anni e ho cantato.
Da lì è stata evidente per i miei familiari la mia inclinazione.
In poco tempo sono riusciti a capire che facevo sul serio
e che desideravo cantare più di ogni altra cosa e mi hanno supportata in tutto e per tutto.
Li ammiro moltissimo perchè hanno avuto fiducia in me malgrado fossi solo una ragazzina.
Proprio perchè non sono artisti non era affatto scontato che potessero
accettare la mia volontà di perseguire questa strada e invece mi hanno stupita con il loro supporto.




5
il jazz è il tuo lnguaggio ma nel nuovo disco esplori altro.. perché?

Non mi ritengo una purista del Jazz, amo tutta la musica.
Mi piace molto mescolare diversi linguaggi e suoni e questo nuovo disco
ne è semplicemente la dimostrazione.

6
Quanto conta il giusto incontro per un artista,
quanto la nostra vita può essere influenzata da un mamnager, un amico, un collega?


Per me gli incontri sono stati fondamentali. Se non avessi incontrato il mio maestro di canto non avrei neanche potuto pensare minimamente di iniziare una carriera in campo musicale. Lui mi ha salvato la voce e la vita. Anche l'incontro con il mio produttore Roberto Vigo (divenuto poi anche il mio compagno di vita) è stato importantissimo. Con lui ho definitivamente capito che avrei dovuto esplorare fino in fondo anche le mie campacità compositive, mi ha dato grandissima fiducia lavorare con lui. Sono stata molto fortunata e oltre a queste due fondamentali figure nella mia vita ho incontrato decine di magnifiche persone che mi hanno dato tantissimo... Per me sono questi gli incontri importanti, quelli che cambiano il tuo modo di pensare e ti arricchiscono umanamente.

7
Cantare jazz ha senso oggi in italia?

Per me ce l'ha e malgrado sia sotto pagato, sottovalutato e snobbato,
io credo che ci sia ancora molto pubblico con il bisogno di ascoltare
la musica che rappresenta la libertà nel più ampio senso della parola.
Se invece la cosa la mettiamo su un piano meramente materiale l'unica
cosa che può funzionare bene in Italia per un cantante è fare un talent show.

8
Faresti Sanremo?


- Solo se potessi cantare un mio brano o un brano scelto da me, altrimenti no.
Detesto le imposizioni di qualsiasi tipo, ma quelle musicali proprio non le posso tollerare.

9
Amy W, Lady Gaga, Aguilera, Lopez per molti nel mondo,
rappresentano l'unico tipo di voce conosciuta.. che pensi di loro?


Le ritengo delle grandissime professioniste e delle fantastiche performer.
Mi dispiace solo che la massa ormai conosca solo ed esclusivamente loro
e il loro modo di esprimersi, un po' estremizzato, spettacolarizzato, aggressivo.
Credo che il loro talento sia sincero, ma che i loro personaggi siano un po' costruiti e portati all'eccesso.

10
Che scopo ti prefiggi con il nuovo album?

Mi piacerebbe avere la possibilità di poter presentare il disco all'estero.
Non c'è cosa più bella di viaggiare e scoprire nuove culture...
Lo scorso Giugno ho partecipato al Dimajazz Festival in Algeria
ed è una delle esperienze più belle della mia vita.
Adesso ho molti sostenitori della mia musica lì, spero proprio di poter tornare presto da loro.

11
Hai collaboratori fissi? Un arrangiatore?


Il mio principale collaboratore è il mio produttore Roberto Vigo.
Grazie a lui negli anni mi sono circondata di amici musicisti incredibili,
i quali partecipano ai miei progetti con grande entusiasmo e amore.
Di solito non usiamo arrangiamenti
(tranne che per la traccia "I Can't Stay" del nuovo album, arrangiata da Stefano Cabrera),
facciamo una grande jam session in studio con i musicisti e ognuno mette del proprio.
Vogliamo che si sentano liberi di contribuire con il loro modo di sentire i miei brani,
è così che nascono delle bellissime idee... In armonia e libertà.


12
Con chi vorresti collaborare?


Vorrei lavorare con musicisti stranieri prossimamente.
Il meraviglioso Joe Locke, il quale ha partecipato come ospite nel brano "What's Wrong"
mi ha dato una carica incredibile e mi ha incoraggiata moltissimo.
Mi ha fatto venire voglia di spostarmi per il prossimo disco o perlomeno,
di lavorare con musicisti provenienti da altri paesi per arricchire la mia visione e ampliarla.

13
Come coniugare arte ed entertainment?

Ci sono molti momenti in cui l'arte diventa entertainment o l'entertainment diventa arte...
Ci vorrebbe solo un po' di buon senso da parte di chi sta dietro all'entertainment.
Se solo capissero il bisogno di arte della gente, il bisogno di bellezza nel cuore delle persone...
Ma sembrano essere sordi e continuano a proporre solo spettacoli di scarsa qualità,
se mi permetti, a tratti totalmente vuoti e privi di senso.

14
Chi è un modello di riferimento per te?


Ne ho una miriade e sono i grandi personaggi classici della storia della musica.
Da Maria Callas e Billie Holiday, da Sarah Vaughan a Eva Cassidy
passando per Freddy Mercury arrivando a Jeff Buckley, toccando Monteverdi...
Il mio Maestro diceva sempre che per ottenere qualche piccolo risultato
in campo musicale bisogna confrontarsi con i grandi maestri e non con i mediocri o le brutte copie.

15
Hai in programma di promuovere il disco? Dove?

Mi piacerebbe promuoverlo sia in Italia che all'estero, visto che il disco è in Inglese.
E' un momento difficile, ma noi cercheremo di fare del nostro meglio.

16
Che ti aspetti di realizzare professionalmente...?


Diciamo che non ho vere e proprie aspettative
(difficile aspettarsi qualcosa dal futuro in questo momento storico),
ma più propriamente sogni.
Sogno di realizzare un team di lavoro con cui sviluppare idee che possano
cambiare il modo di pensare delle persone che entrano a contatto con esse.
Non solo attraverso la musica, ma anche attraverso il linguaggio visivo e la parola.
Come ho già detto nella scorsa nostra chiacchierata,
credo che la musica sia il mezzo ideale per poter contaminare
la gente nel profondo attraverso pensieri e azioni costruttive.


17
Tre cantanti che tutti dovrebbero conoscere e che sono nell'ombra...

Mi viene in mente solo la voce di Irene Jalenti in questo momento.
Voce incredibile, davvero unica e grande...







Andrea Celeste e il suo team sono lieti di regalare ai fan iscritti alla newsletter il primo singolo dal titolo “So Much To Share” tratto dal nuovo album in uscita “Something Amazing”!
Per scaricare il brano basta cliccare qui e iscriversi alla newsletter.
Riceverai sul momento una mail con il link per il DOWNLOAD GRATUITO.
Il download gratuito sarà disponibile per un mese intero fino al 5 Gennaio 2012, non farti sfuggire l’occasione di entrare nel nuovissimo mondo di “Something Amazing”!


Il brano “So Much To Share” è stato scritto da Andrea Celeste (musica) e Marco Sanna (parole) e vede la collaborazione di Dado Moroni (piano), Lucas Bellotti (basso), Marco Fadda (percussioni), Stafano Cabrera e gli Arco Trafficanti (orchestra), Francesca Giglio e Vittorio De Scalzi (cori).

ENGLISH
Andrea Celeste and her team are happy to give for free to all their newsletter subscribers and fans the song “So Much To Share” from the upcoming album “Something Amazing”!
To download the song just click here and you’ll immediately receive the link for the FREE DOWNLOAD.
The free download will be available until January the 5th, so hurry up and don’t miss the chance to enter the brand new world of “Something Amazing”!

The song “So Much To Share” is written by Andrea Celeste (music) and Marco Sanna (lyrics) and sees the cooperation of Dado Moroni (piano), Lucas Bellotti (bass), Marco Fadda (percussions), Stefano Cabrera and Arco Trafficanti (strings), Francesca Giglio and Vittorio De Scalzi (backing vocals).

BIOGRAFIA

Andrea Celeste nasce il 31 Agosto 1986 in Toscana, a Pontedera, piccolo centro della campagna pisana. Fin da piccola è attratta dalla musica, passa ore a cantare sulle scale di casa, che la affascinano con la loro acustica, e a “sperimentare” l’organetto Bontempi delle sorelle. Giocando con le note, compone, senza accorgersene, le sue prime melodie. Da gioco, la musica diventa presto materia di impegno e passione, ed è appena una ragazzina di undici anni quando intraprende lo studio del canto classico e del pianoforte sotto la guida del Maestro Vittorio Scali. E’ proprio l’incontro col Maestro Scali che segna in maniera positiva e indelebile la sua vita musicale: lui le insegna i fondamenti della tecnica vocale e come “trovare” la propria voce, lasciandole un prezioso bagaglio umano e tecnico di cui far tesoro.

Il suo talento la porta ad esibirsi giovanissima in pubblico e a collaborare, ancora adolescente, con importanti realtà del panorama Gospel nazionale, a partire dal St. Jacob’s Gospel Choir, diretto dal Maestro Massimo Bracci, coro locale grazie al quale, appena quattordicenne, esordisce nel mondo del Gospel e conosce la cantante statunitense Cheryl Porter. Particolare il primo incontro con quest’ultima, invitata ad esibirsi come ospite in un concerto del St. Jacobs: per un caso del destino, una delle soliste del coro si ammala, Andrea Celeste viene scelta per sostituirla, e può essere così ascoltata dalla cantante americana, che ne apprezza le doti vocali e la invita a cantare alla cerimonia di apertura del seminario internazionale Gospel in Castel Brando nel 2002, seminario per il quale vince una borsa di studio. Condivide il palco del concerto d’apertura con la stessa Cheryl Porter, con Mario Biondi ed con altri giovani esordienti come lei. La partecipazione al seminario le permette di seguire le lezioni di Maestri quali: Terron Brooks, Ashley Davis, Huntley Brown, Michael e Regina Winans. Prosegue, poi, gli studi di perfezionamento della tecnica vocale e partecipa a numerosi corsi di approfondimento.

Parallelamente la sua carriera la vede impegnata in studio di registrazione, dove presta la voce a diversi progetti di Gospel, R&B, Soul e Jazz. L’assidua gavetta giovanile come turnista la arricchisce permettendole di spaziare tra diversi generi musicali e forgiandole il carattere. Nello stesso periodo partecipa anche ad importanti festival come il Milano Gospel Festival (edizioni del 2003, 2004 e 2005) e il Festival del Cinema di Roma (2005).

A Luglio 2007 inizia la realizzazione del suo primo album.
Prodotto da Roberto Vigo ed edito dalla Shake Records di Paolo Dughero, “My Reflection” è l’atteso esordio di questa giovane artista autrice di musiche e testi.
Importanti i nomi degli ospiti di cui questo album può vantare la collaborazione, basti nominare Stefano Cabrera e un impareggiabile Dado Moroni, co-autore, insieme ad Andrea Celeste, del brano “Real”. Ne risulta un perfetto incontro tra sonorità Jazz e un pop di matrice acustica, elegante e morbido che rimanda alle dolci rotondità del paesaggio toscano, da sempre cara fonte di ispirazione per quest’artista. La musica ci introduce in un’atmosfera intima e sfumata, quella dei pensieri dell’autrice, tratteggiati da una voce densa ma fresca come un bicchiere di latte e menta. L’album riscuote ampi consensi della critica, che paragona Andrea Celeste ad Anita Baker, Diana Krall e Eva Cassidy.
Nel Giugno del 2009 “My Reflection” sbarca anche in Korea con l’etichetta Enbluu (WorkSpace).

Stile ricercato e un timbro inconfondibile la portano a partecipare come ospite ad eventi di spicco come il Trussardi Fashion Show (Torino 2008), e ad esibirsi in concerti privati, Jazz festival, teatri e club in Italia e all’estero, palchi che nel tempo condivide con noti artisti come Dado Moroni, Vittorio De Scalzi, Andrea Pozza, Mauro Grossi, Ares Tavolazzi, Riccardo Fioravanti, Enzo Zirilli, Piero Borri, Franco Santarnecchi, Giampaolo Lazzeri, Paolo Zampini, Sangoma Everett, Aldo Zunino, Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso.
Nello stesso periodo si esibisce al Valbadia Jazz Festival ed esordisce al Montecarlo Jazz Festival (novembre 2008) con l’Alessandro Collina Trio al fianco di alcuni dei più prestigiosi nomi della scena Jazz internazionale quali Herbie Hancock, Marcus Miller, Raul Midon e molti altri.

Nella primavera 2009 esce l’album “Enter Eyes” in duo con Andrea Pozza, tra i più acclamati pianisti Jazz a livello internazionale. Prodotto da Roberto Vigo, pubblicato dalla Incipit Records e distribuito da Egea, l’album racchiude alcune rivisitazioni di brani della tradizione Jazz, e standard della musica Pop internazionale come “Blackbird” dei Beatles e “All In Love Is Fair” di Stevie Wonder, alternandoli con le straordinarie composizioni di Andrea Pozza come la sognante “Dancing Fog”, o “I’ll Be There For You”, con testo di Andrea Celeste. Un sound semplice e fascinoso, pianoforte e voce intrecciati a diffondere un mood soffice e sognante.

Partecipa inoltre all’Ischia Jazz Festival (2009), al Blue Voices Festival (2009), all’edizione 2010 di Jazz Sotto le Stelle, all’inaugurazione del Versace Home di Kiev (2010) e all’inaugurazione della galleria d’arte MaGa di Gallarate (2010).

Nel Novembre del 2010 Andrea Celeste riceve un importantissimo riconoscimento da parte del Ministero della Gioventù. Grazie ai suoi meriti artistici e ai risultati raggiunti, il comitato scientifico del Festival TNT, ideato dall’On. Giorgia Meloni, la sceglie come giovane eccellenza in campo musicale. Andrea Celeste è tra i 200 giovani che partecipano al festival come rappresentanti del talento diffuso sul territorio Italiano in svariati campi come lo sport, le arti visive, la ricerca scientifica, la danza e l’imprenditoria e partecipa alle iniziative del festival tra cui un’esibizione per l’emittente televisiva MTV ospitata dallo Spazio Novecento e l’esecuzione di alcuni suoi brani sul palco allestito al Palazzo dei Congressi di Roma.

Al momento continua ad esibirsi in vari club, teatri e festival italiani con la sua band composta da Alessandro Collina al pianoforte, Riccardo Barbera al contrabbasso e Andrea Marchesini alla batteria, formazione con la quale ha debuttato al Blue Note di Milano nel Febbraio 2011. Lo stesso anno la vede anche partecipare al Dima Jazz Festival in Algeria. Al momento è impegnata nella lavorazione del suo nuovo album.

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