PAPAGENO - Incursioni nella musica d’oggi
18 Febbraio Feb 2012 1515 18 febbraio 2012

Roberto Prosseda, il pianista che riscopre capolavori inediti del passato

Lunedì sera recital di Roberto Prosseda. Vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique, il Diapason d'Or e il Best of the Month di Classic FM, suona regolarmente con orchestre del calibro di London Philharmonic, New Japan Philharmonic e Moscow State Philharmonic.
Charles Rosen, mitico pianista e musicologo, di lui dice: "I recommend Roberto Prosseda for his deep musicianship, his excellent technical mastery of the piano and his markedly lyrical style. I have always been impressed by his originality and his ability to rethink pieces of music familiar to all of us. His playing is always profoundly serious, and yet it gives musicians great pleasure both for its sensuous qualities and its conviction. I know of no young pianist I could recommend with greater enthusiasm".
E poi Roberto è curioso, ama esplorare mondi musicali meno battuti e proporre programmi insoliti e affascinanti. Con attente ricerche nelle biblioteche di tutta Europa va a riscoprire capolavori segreti del passato. Sono note in tutto il mondo le sue incisioni con la Decca di musiche inedite di Mendelssohn – ricorderete il Concerto in mi minore inciso con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Ed è attivo anche nella promozione della musica d’oggi, non solo come pianista ma anche come saggista, autore televisivo, ideatore e coordinatore artistico di rassegne sempre interessanti.
Ha recentemente debuttato al piano-pédalier, raro strumento che come nell’organo include una pedaliera per suonare note al registro più grave, presentando in prima esecuzione moderna, insieme all'Orchestra Toscanini di Parma, il Concerto di Gounod per piano-pédalier e orchestra.

Lunedì 20 ore 21
Serate Musicali, Conservatorio di Milano, Sala Verdi
W. A. MOZART, Fantasia in do minore K 475
F. SCHUBERT, Quattro Improvvisi op. 90
F. MENDELSSOHN, Sonata in mi maggiore op. 6, Rondò capriccioso in mi maggiore op. 14, Tre Capricci op. 33

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