Iran Ora! – notizie e retroscena da Tehran
19 Febbraio Feb 2012 1056 19 febbraio 2012

Musavì e Karrubì chiedono rispetto per i diritti sanciti dalla Costituzione

Musavì e Karrubì, i due leader del Movimento verde, sono riusciti ad emettere un comunicato stampa congiunto nonostante agli arresti domiciliari da anni ed impossibilitati dal contattare l'esterno. Come ciò sia avvenuto è un mistero e probabilmente per questo verranno messi sotto una più stretta sorveglianza. Le loro parole quindi sono molto importanti. Traduco per i lettori del blog parte della loro lettera:

"E' doloroso vedere che a più di trent'anni dalla Rivoluzione contro lo Scià, il popolo deve di nuovo combattere contro la stessa dittatura, stavolta perpetrata nel nome della reglione. In Iran i diritti del popolo, già descritti dalla Costituzione che ci siamo dati nel '79 e alla base della Rivoluzione, vengono oggi violati.

Il terzo capitolo della nostra Costituzione, nel quale vengono elencati i diritti del cittatino, è considerata alla stregua di una nota poco importante, tranne quando poteva essere presa come spunto per aumentare i benefici degli uomini al potere: in quei casi il terzo capitolo è stato letto nel dettaglio ed applicato con esagerazione.

L'obbedienza al potere è diventata la cosa più importante. Senza alcun senso del ridicolo, le voci critiche sono state accusate di essere mandate da nazioni nemiche e sono state accusate di infedeltà. Così è successo che la politica di oggi non è altro che il tramandarsi del potere all'interno di cerchie ristrette di persone.

Con il semi colpo di stato del 2009 i dittatori hanno ucciso il diritto fondamentale di questa nazione di determinare il proprio destino. I dittatori non potranno mai più recuperare la fiducia del popolo, nonostante gli arresti, i pestaggi, le uccisioni, le tortute, l'assalto al dormitorio dell'Università di Tehran e quello della Prigione di Kahrizak, gli attacchi alle case dei religiosi non allineati, l'organizzazione di carnevalate per le strate per incutere timore nella popolazione, il costante tentativo di spostare l'attenzione della gente su problemi minori, l'ingiusto trattamento inflitto alle famiglie dei prigionieri politici, i falsi annunci di vittoria su Movimento verde. Nonostate tutto questo i dittatori non riusciranno a far dimenticare al popolo i diritti che gli spettano come stabilito dalla nostra Costituzione. "

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook