Trieste spiegata agli italiani
20 Febbraio Feb 2012 0756 20 febbraio 2012

Per Lonely Planet Trieste è la più bella fra le città dimenticate dai turisti

Trieste è la più bella fra le destinazioni snobbate dai turisti. Parola di Lonely Planet, il colosso delle guide per viaggiatori indipendenti. La casa editrice ha infatti recentemente messo il capoluogo del Friuli Venezia Giulia in cima alla lista dei luoghi assolutamente da vedere fra quelli ancora rimasti fuori dai sentieri battuti dal turismo di massa.

La Fontana dei Quattro Continenti in piazza Unità d'Italia (foto: Paola di Bella)

“Perché -si chiede Lonely Planet- questa atipica città italiana non si trova in testa a una classifica di luoghi da non perdere?”. Trieste viene quindi descritta con quese parole:

è un melting pot culturale che si estende su una lingua di terra che si affaccia sul mare, a ridosso della Slovenia. Fu il porto principale dell'Impero Austro-ungarico e tuttora conserva un'aura affascinante del passato. James Joyce, che risedette in questa città, cominciò a scrivere l'Ulisse proprio qui e non a Dublino. Trieste è una città che trabocca della magnificenza asburgica, dai caffè viennesi, alla cucina mitteleuropea, al suo ampio lungomare in stile neoclassico.


Nella classifica Trieste precede Arras (Francia), Gujarat (India), Chóngqìng (Cina), Aberdeen (Scozia), Utrecht (Olanda), Meknès (Marocco), Helsinki (Finlandia), Jerez de la Frontera (Spagna) e Takayama (Giappone). Tutte località osannate per la loro bellezza, ma che secondo Lonely Planet restano destinazioni atipiche per il turista medio a causa della loro posizione geografica, per la presenza di località vicine di maggior richiamo o per semplice caso.

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