La Nota Politica dei Ventenni
25 Febbraio Feb 2012 0815 25 febbraio 2012

Casta libera Tutti. Il vitalizio è già maturato. Bastano 5 anni di legislatura non consecutivi

Casta libera tutti. Un urlo di giubilo irrompe nel silenzio di un'aula, quella della Camera dei deputati, semi deserta.

C'è chi grida, c'è chi non capisce, chi si interroga perplesso su quello che sta succedendo. Un'aria festosa, elettrica. E' fatta. Si, ma cosa? Per chi?

Perchè?

Perchè il cavillo giuridico, croce e delizia del nostro sistema normativo, a volte è un nemico e un ostacolo insuperabile, ma il più delle volte si dimostra fedele e sincero alleato.

Nella riforma delle pensioni parlamentari c'è il trucco e l'inganno, per chi lo vuole vedere.

Si scopre, infatti, solo ieri - o forse i più scaltri lo avevano scoperto già da tempo - che per maturare il vitalizio parlamentare bastano cinque anni.

Classico esempio di pensione maturata "ad insaputa" dell'avente diritto.

5 anni NON CONSECUTIVI,però. Gli onorevoli deputati eletti per la prima volta in Parlamento nella XV legislatura del 2006 dormono, da ieri, sonni tranquilli.

Niente più ansia, frustrazione, nervosismo. Niente più incertezza del domani.

La quota cinque è maturata a Maggio del 2011. I due anni di governo Prodi non erano altro che un anticipo da cumulare, per i rieletti, al mandato successivo.

Riscosso il credito, tutti si godranno il vitalizio maturato, ma forse non meritato.

Chi è alla prima legislatura non si abbatta. Siamo al rush finale, mancano meno di due anni. Ed è davvero difficile che gli onorevoli deputati si assumano la responsabilità di fronte al Paese e alle loro famiglie di aver fatto cadere il governo di emergenza e non aver maturato il vitalizio.

Infine, un altro piccolo codicillo è dallo loro parte. Se Monti dovesse cadere prima di portare a compimento la legislatura, gli ultimi sei mesi si possono riscattare e riuscire a maturare lo stesso la pensione. Inoltre, due anni in più in Parlamento, significa prendere il vitalizio con due anni di anticipo rispetto alla soglia dei 65 anni, innalzata dalla stessa riforma.

E gli italiani, passati per legge al contributivo, impoveriti e gabbati da una pensione più leggera e più lontana, che dovrebbero pensare?

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