Accadde Domani
26 Febbraio Feb 2012 1334 26 febbraio 2012

Sentenza Mills: l'ipocrisia di Silvio Berlusconi. Vuole la verità? Rinunci alla prescrizione.

Tra tutti i commenti sul caso Mills, il più ipocrita è stato proprio quello del cavalier Silvio Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari per aver dato quattrini a un testimone chiave. Dal sorriso stereotipato dell'ex capo di governo traspariva una sordida soddisfazione per averla spuntata ancora una volta grazie alle sue leggi ad personam ma con aria contrita Silvio Berlusconi ha detto ai giornalisti che non è soddisfatto della sentenza di prescrizione, l'ha definita giustizia a metà e ha aggiunto che avrebbe voluto l'assoluzione per non aver commesso il fatto. Bene, prendiamo una volta sul serio lo scaltro cavalier Berlusconi, dimentichiamo per un attimo che il nostro caimano ha utilizzato per anni il parlamento per produrre leggi che lo proteggessero dai giudici e restiamo alle sue parole. Se davvero l'onorevole Silvio Berlusconi è insoddisfatto della sentenza di prescrizione, come in effetti dovrebbe esserlo una persona innocente che vuole soltanto la verità, rinunci alla prescrizione e si faccia processare per tutti i gradi di giudizio. In questo modo il capo del Pdl farebbe una bella figura davanti agli italiani e dimostrerebbe di non avere paura della giustizia. Perchè Berlusconi non prende questa strada di verità e si limita a fare la parte dell'ipocrita, dello scontento, di quello che avrebbe voluto tutta la verità ma i tempi di prescizione non gliela hanno concessa. La verità è che Berlusconi non fará mai una scelta così coraggiosa perchè le sue parole sono dettate dalla consapevole malafede che se c'è stata prescrizione è stato soltanto grazie ai ritardi della legge Cirielli e alla manfrine fatta dai suoi avvocati. Grazie a un uso distorto della maggioranza parlamentare utilizzata per confezionare scandalose leggi ad personam. Quindi una volta tanto Berlusconi non creda che gli italiani sono tutti scemi. Ormai sonoin molti ad aver capito di che pasta è fatto l'uomo. Se Berlusconi è in mala fede i suoi servi sono ancora peggio. Il cane da guardia di Berlusconi, più noto come Maurizio Gasparri, si è spinto fino a chiedere l'espulsione dallla magistratura di Fabio De Pasquale, mentre Fabrizio Cicchito ha minacciato il vicepresidente del consiglio superiore della magistratura di non toccare la prescrizione. Meno male che in mezzo a tanta follia c'è stato un commento saggio di un esponente del governo Monti, Corrado Passera, che ha detto che quando si arriva alla prescrizione è una sconfitta per tutti.

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