Pop Levante
28 Febbraio Feb 2012 1107 28 febbraio 2012

Il presidente della Japan Airlines che prende meno dei suoi piloti e va al lavoro in autobus

Se in Italia certi privilegi, dall'auto blu ai voli gratis, sembrano un diritto non solo della casta dei parlamentari, ma dei ricchi in generale, dal Giappone arriva la storia anomala di Haruka Nishimatsu. Presidente della Japan Airlines, la compagnia di bandiera del paese asiatico, Nishimatsu ha deciso di rinunciare a ogni vantaggio dato dalla sua posizione e azzerare le distanze con i suoi dipendenti. Il "parigrado" nipponico di Roberto Colannino, presidente di Alitalia, ha rinunciato a un ufficio personale nella sede dell'azienda in un grattacielo di Tokyo, preferendo una scrivania come quella di tutti. Nishimatsu ha anche scelto di usare l'autobus cittadino per arrivare in ufficio, senza prendere l'auto di lusso riservata al manager della ditta. "Se la direzione è distante, i dipendenti aspettano gli ordini e basta - ha spiegato in un'intervista alla CNN - io preferisco che badino a loro stessi e facciano il loro lavoro in maniera costante e precisa". E se qualcuno ha un'idea o lamentela, può parlarne direttamente con Nishimatsu nella mensa aziendale, dato che il presidente fa la coda e mangia insieme a tutti gli altri. Novantamila dollari, questo il suo stipendio annuale nonostante sia a capo della decima azienda più potente nel mondo fra le linee aeree e i suoi colleghi prendano stipendi da milioni di dollari. "C'è un periodo di crisi e abbiamo dovuto tagliare alcuni stipendi. Ho voluto anch'io dare il mio esempio" - ha detto Nishimatsu che non disdegna mai fare colloqui e riunioni con ognuno dei suoi dipendenti, dai piloti alle hostess. "Non usciremo mai da questo periodo di recessione, se i leader trattano se stessi in maniera diversa da come trattano i propri dipendenti". Da prendere a esempio.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook