Mondo Calcio
3 Marzo Mar 2012 0905 03 marzo 2012

Quando un semplice derby di serie B tiene in ostaggio una città

Negozi e scuole chiuse, traffico bloccato in uno dei quartieri più popolosi della città, almeno 400 uomini impegnati, tra carabinieri, polizia e vigili urbani. E poi posti di blocco, cordoni di sicurezza e agenti in tenuta antisommossa posizionati agli svincoli autostradali e nei pressi delle stazioni dei treni e della metro.

Il piano di ordine dal sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio è degno di un evento epocale. Invece oggi pomeriggio nel comune napoletano andrà in scena soltanto una partita di calcio. Precisamente Juve Stabia-Nocerina, uno dei derby più sentiti del calcio campano, che quest’anno gode per la prima volta anche della ribalta della serie B.

Per capire cosa può accadere in occasioni di questo tipo non bisogna andare lontano. È sufficiente ricordare cosa è successo a ottobre a Nocera, al termine della gara di andata. Dopo il fischio finale ci furono sassaiole e scontri tra le due tifoserie, e una pietra sfondò il finestrino del pullman della squadra stabiese, ferendo al volto il centrocampista argentino Horacio Erpen.

Nonostante i precedenti per nulla incoraggianti l’Osservatorio sulle manifestazioni sportivo del Viminale ha volto evitare decisioni drastiche (evitando di far giocare la partita a porte chiuse) e – in un comunicato ufficiale - ha invitato i tifosi delle due squadre “ad una decisiva prova di maturità e responsabilità”.

Lo stesso Osservatorio ha sollecitato anche la collaborazione delle due società e delle autorità locali, al fine “di evitare che il clima di tensione che sta aumentando in questi giorni possa determinare criticità”. E così, nelle ultime ore, si sono moltiplicati gli appelli alla calma e alla sportività, compreso quello del parroco-tifoso della Juve Stabia don Pasquale Somma, che a ottobre era presente a Nocera, in occasione della gara di andata, e visse in prima persona gli scontri. “Ricordo la follia, la violenza e la pioggia di pietre. Spero che quelle scene terribili non si ripetano”, ha dichiarato alla vigilia della partita.

Da parte delle tifoserie, invece, non è arrivato alcun vero segnale di riconciliazione. Allo stadio Menti ci sarà, prevedibilmente, il tutto esaurito, e almeno 500 saranno i tifosi provenienti da Nocera con pullman e auto private.

Il rischio di nuove violenze, dunque, è altissimo. Ma basta questo per tenere in ostaggio una città?

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