Multitalians
7 Marzo Mar 2012 1445 07 marzo 2012

Sarkozy e i suoi troppi stranieri

“In Francia gli immigrati sono troppi”, lo ha detto Sarkozy ieri sera in televisione. Il presidente francese non aveva ancora finito di parlare che il circo di polemiche era già partito. Lasciamo perdere questo e ragioniamo invece su base politica.
Parigi vuole dare una spallata al siriano Assad. Ambizione nobile e che, fatti i dovuti calcoli, merita pure plauso. Tuttavia, per una mossa del genere, si richiede l’appoggio dei Paesi vicini alla Siria. Specie quella Turchia con cui Sarko si è scornato già in passato. Vedi il caso genocidio degli armeni, la cui negazione è passibile di reato secondo le nuove norme transalpine.
I turchi in Francia sono circa mezzo milione, lo 0,8% della popolazione. Non sono molti e soprattutto, a livello elettorale, non contano nulla. Almeno per il presidente. Tant’è che ha detto loro che sono in troppi. Il problema è che se proprio questi “loro” tornassero ad Ankara e Istanbul a parlar male di un Paese che da decenni non è più stimato dalla Turchia intera, che fine farebbero i sogni di gloria di Sarkozy? Sogni di gloria che poi si riducono a far della Siria una seconda Libia, dove morto Gheddafi si è convinti che sia arrivata la pace. Invece non è così.
È un’imprudenza che i diplomatici a Parigi stanno cominciando a percepire come fastidiosa. Indiscrezioni dal Quai d’Orsay parlano di alcune feluche infastidite dalle recenti mosse dell’Eliseo. Nell’ottica di un prossimo vertice dei friends of Syria, in data da destinarsi ma è certo che si farà a Istanbul, i turchi hanno detto che non vogliono avere francesi tra i piedi. Alla faccia della schiettezza. Come per Sarko!
Morale: meglio tenersi buoni gli stranieri in casa. Primo perché così si fa bella figura in giro per il mondo. Secondo perché i piccoli turchi crescono e votano.

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