Massimo Famularo
Apologia di Socrate
19 Marzo Mar 2012 0827 19 marzo 2012

Non è solo colpa di Marchionne se Fiat non è Volkswagen

I recenti dati di bilancio pubblicati dalla Volkswagen ne hanno fatto un icona positiva (per es su questo articolo sul fatto quotidiano) alla faccia della meschina Fiat di Marchionne.

Ma siamo sicuri che è tutt'oro quello che luccica? Qualche interessante distinguo si può leggere in questo articolo (grazie a Marco E. per il link) dal quale cito il passaggio conclusivo

Riassumendo , le favole italiane sono e rimangono appunto favole . La realtà parla di una azienda che negli ultimi 10 anni ha aumentato l'orario di lavoro e diminuito pesantemente il costo del lavoro partendo dai salari , il grosso dell'utile lo ottiene con un unico marchio sostanzialmente d 'elite , e che mantiene margini nel settore medio-basso grazie a produzioni in paesi emergenti o quasi .
Questa è la realtà dei fatti . Continuare a raccontarsi favole non rilancerà l'industria dell'auto italiana e men che meno l'economia.

Visto che le analisi le hanno fatte gli altri, mi permetto qualche domandina scomoda:

ma l'unica differenza tra VW e Fiat è costituita da Marchionne? Ci sarà qualche piccola differenza tra Italia e Germania (rispettivamente 87ma e 19ma nella classifica della banca mondiale dei paesi dov'è più facile fare impresa)?
Perchè nel paragonare le due aziende, il management etc. nessuno paragona l'atteggiamento dei sindacati? E' implicito che la Fiom sia pari alla IG metal? Per dire i sindacati italiani avrebbero accettato a cuor leggero misure come (cito dall'sole24ore ripreso da archeo finanza, grassetto mio) queste:

(...) negli anni '90 per rispondere al calo della domanda l'orario di lavoro era stato si diminuito a 28 ore , ma anche lo stipendio era stato diminuito del 20% , (...) nel 2006 si è fatto l'opposto , ovvero si è aumentato l'orario di lavoro riportandolo a 35 ore settimanali e ancora importante , a parità di stipendio , risultando il tutto in un ulteriore riduzione del costo del lavoro . (...) per i neoassunti a Worsburg dal 2001 l'orario arriva anche a 42 ore con salario sempre diminuito del 20%

Aggiungerei ancora: se l'unico problema è Marchionne, non basterebbe licenziarlo e lasciare a WV le fabbriche italiane bisognose solo di una sana gestione tedesca?

Non trovando utile commentare le illazioni sul "segreto del successo tedesco", preferisco un metafora scherzosa: due bagnanti, Peppino e Gunther, riscuotono un successo differente nell'approcciare le turiste perchè il secondo parla meglio le lingue. Come la volpe di Esopo, Peppino si giustifica addossando la colpa ai corsi di formazione truffa, pagati coi fondi della regione. In realtà la differenza dipende principalmente dai maggiori sforzi di Gunther che, oltre a studiare di più. si è pagato di tasca propria dei corsi on line.

La morale della favola? Se non la smettiamo di guardare al verde dell'erba del vicino, nella vana speranza di carpire un'inesistente ricetta dei pasti gratis, ci resterà solamente il rosso dei conti che non riusciremo a pagare.

@Massimofamularo

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