Design Kit - Inspiration and references
26 Marzo Mar 2012 1413 26 marzo 2012

Perché nel design si parla di meta-progettazione?

La società è in un periodo di transizione dove i cambiamenti sociali non saranno più dettati dal processo centralizzato legato all’industrializzazione, ma sarà sempre più dettato dall’informazione e dalle modalità di divulgazione.

Cosa influenza chi?
Le informazioni generate influenzano tutto ciò che facciamo incentivando soluzioni sempre più alternative, efficienti, autentiche e immediate. Mentre continuiamo a goderci i frutti di un’industrializzazione in enorme crisi già da molto tempo, il mondo legato al web e le tecnologie interconnesse stanno plasmando un mondo che connette persone, prodotti, servizi e ambienti. Saremo sempre più capaci di percepire, tracciare, misurare e controllare le informazioni in modo illimitato. Di conseguenza nasceranno nuovi valori e significati, modalità alternative di interazione, sorgeranno nuovi modi di costruzione della conoscenza e, infine, anche nuovi comportamenti. In questo sistema in enorme trasformazione il designer diverrà la chiave di lettura per aiutare le persone e le organizzazioni a dare senso a questa complessità. Il designer si trova in una posizione fortunata ma anche molto strategica, in quanto da sempre la sua disciplina ha dovuto misurarsi con problematiche da risolvere trovando soluzioni creative inedite. Il contesto dove il designer opera è ormai cambiato radicalmente, non si progettano più soltanto sedie e interni, ma sistemi complessi, servizi, oggetti interattivi, modelli di comunicazione integrata. Ma, in ogni caso, la flessibilità che questa figura professionale intrinsecamente possiede nell’individuare le problematiche, interpretare le esigenze delle persone, comprendere quello che sta succedendo attorno a noi, analizzare le informazioni e conseguentemente tradurle in progetto e in soluzioni concrete, rimane la stessa da sempre.

Progetto complesso
Oggi il progettista deve fare fronte ad una progettazione complessa perché il contesto in cui gli oggetti/strumenti operano è diventato molto complesso. Chi progetta deve tenere conto dell’enorme interconnessione tra prodotto, servizio, informazione correlata e che viaggia veloce e in modo liquido attraverso molteplici medium. Nel futuro molto prossimo vedremo servizi che incorporeranno sempre più spesso attività in remoto e in real-time, connettività on demand, piattaforme multi-user, situazioni in multi-task dove parallelamente dovremo fare più cose, device tecnologici che ci parleranno (pensate già ora a Siri di iPhone) e che parleranno fra loro, tutto ciò attraverso network e prodotti dedicati.
Per poter progettare sistemi complessi, i designer devono lavorare in modalità multidisciplinare. System designer, product designer, service designer e interaction designer lavorano insieme per investigare come le persone assimilano le informazioni attraverso i servizi/prodotti usati quotidianamente identificando prima di tutto i flussi di comunicazione per poi intervenire progettualmente sui punti di contatto utente/informazione per poi creare sistemi/network sempre più “user friendly”. Questo denso intreccio di informazione, servizio, tecnologia, interazione e oggetto fisico viene chiamato da alcuni progettisti Meta-Prodotto.

Meta come traguardo o meta come iper-connessione tra cose, persone, spazi e relazioni?
Gli accademici lo hanno descritto e definito e continuano a ridefinire il valore. Lo ridefiniranno ancora e poi ancora. In realtà il termine meta/mataprogetto/metaprodotto, è totalmente aperto in via di continua ridefinizione come la disciplina del design.
Per noi progettisti è uno dei percorsi obbligati di studio e di carriera professionale; prima o poi lo abbiamo dovuto assimilare e gestire. Per alcuni di noi progettare in modalità META è diventato una modalità inseparabile.

Ieri, oggi, domani
Se il passato è stato molto concettuale, adesso si tenta di conferirgli più concretezza e significato tangibile. Ad ogni modo il significato è ampio. Oggigiorno però abbiamo l’impressione che i significati legati al mondo META-PROGETTO-PRODOTTO abbiamo l’occasione di rivelarsi con sempre maggior dettaglio e coerenza.
Fino a qualche tempo fa il termine possedeva un certo alone di mistero, di non chiarezza, di licenza culturale, di aggregatore di alti sistemi, adesso invece molti progettisti lo raccontano, ne scrivono e ne condividono la magia META.

Un bel libro
Vi suggeriamo un libro in lingua inglese, pubblicato nel 2011. Un libro decisamente significativo e utile a capire meglio gli oggetti e gli spazi che ci permettono di vivere un po’ più meta:
“META PRODUCTS Meaningful Design For Our Connected World”.
www.metaproducts.nl/
www.bispublishers.nl/bookpage.php?id=171
www.amazon.com/Meta-Products-Building-Internet-Things/dp/906369251X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1332716418&sr=1-1



Oltre ad avere un’estetica curatissima, quello che ha stimolato maggiormente la nostra attenzione nei confronti di questo recente testo è stata l’attenzione che ripone nel raccontare, aggregandoli, procedure di sviluppo e servizi complessi affiancando sempre una testimonianza fisica ed oggettiva, con una buona componente di metodo e efficacia di processo.

Altri articoli che raccontano le dinamiche di una progettazione complessa
Focus sulla disciplina: Interaction Design
La progettazione partecipata è già una realtà?
Design Thinking. Ma cos’è veramente?
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