L'equilibrista internazionale
27 Marzo Mar 2012 1135 27 marzo 2012

Sentenza Lubanga: primo storico verdetto della Corte Penale Internazionale

La prima sentenza pronunciata dalla Corte Penale Internazionale, lo scorso 14 marzo, offre lo spunto per sottolineare elementi di forza e di debolezza della prima istanza permanente di giustizia penale internazionale, a dieci anni dalla sua istituzione, nonché per riflettere sul crimine di guerra concernente l’impiego di bambini soldato nei conflitti armati e per delineare le prospettive di una giustizia universale comunque legata alla collaborazione degli stati che ne riconoscono la legittimità e l’operatività.

I giudici dell’Aja hanno reso pubblica la loro prima decisione, concernente il caso di Thomas Lubanga Dyilo, fondatore ed ex leader del gruppo ribelle UPC (Union des Patriotes Congolais), incriminato per crimini di guerra, con particolare riferimento all’utilizzo, nelle proprie milizie, di bambini soldato. La sentenza riconosce la colpevolezza di Lubanga, per i fatti commessi nel distretto dell’Ituri, Provincia Orientale della Repubblica Democratica del Congo.

Va preliminarmente precisato che il processo in questione concerne soltanto l’accusa di crimini di guerra, in relazione al reclutamento e all’utilizzo di bambini soldato e non anche altri crimini per i quali inizialmente lo stesso Lubanga è stato indagato; per gli ulteriori capi d’accusa, infatti, l’Ufficio del Procuratore della CPI non è stato in grado di raccogliere prove sufficienti per incriminare lo stesso Lubanga e altri membri dell’UPC e della relativa struttura militare (Force
Patriotique pour la Libération du Congo - FPLC).

Nell’attesa, quindi, di quest’ultima pronuncia, almeno per il primo grado di giudizio, non resta che augurarsi l’estensione dell’azione della CPI ad altri responsabili, anche e soprattutto di livello più elevato, sul piano politico e militare, dell’immane conflitto che ha devastato la RDC, ed in particolare le sue regioni orientali, ed i cui violenti strascichi continuano a costituire un serio ostacolo alla reale pacificazione dell’intera regione dei grandi laghi. Una estensione che evidenzi, almeno sul piano della giustizia internazionale, le reali proporzioni di quel conflitto, così poco mediatizzato, eppure così centrale per gli interessi economici dell’intero pianeta.

Silvio Favari, Equilibri.net


Articolo tratto da Equilibri.net. Articolo completo al link http://www.equilibri.net/nuovo/articolo/rdc-sentenza-lubanga-storico-verdetto-la-giustizia-internazionale


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