Alessandra di Canossa
Doppio (s)malto
28 Marzo Mar 2012 1438 28 marzo 2012

I consigli inutili di Pisapia per andare in bici a Milano

È uscito un utile libretto del Comune di Milano: “Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta”.
Di seguito i "suggerimenti generali":
Evitare strade trafficate e, possibilmente, scegliere itinerari provvisti di piste ciclabili
Rendersi visibili
Segnalare la propria presenza suonando il campanello
Guardarsi alle spalle
Rispettare le norme
Essere prudenti
Cercare il contatto visivo con i conducenti degli altri veicoli
Segnalare con le braccia l'intenzione di svoltare


“La sicurezza del ciclista non comporta solo diritti. È necessario lavorare anche sulla percezione di chi, talvolta, dimentica di essere seduto sulla sella di un mezzo potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri. Da qui l’idea del manuale, per restituire alla bicicletta la dignità che merita in quanto veicolo”, conclude Maran.


Innanzitutto non sapevo di essere seduta su una bomba ad orologeria al posto che un sellino, e poi da domani prendo la bici dalla rastrelliera del BikeMi e:


Rispettando le norme, prendo il mezzo potenzialmente pericoloso e prudentemente monto due specchietti per guardarsi alle spalle con un occhio, perché l'altro sarà occupato a cercare il contatto visivo con i conducenti degli altri veicoli (vietati gli occhiali da sole specchiati). Per rendermi visibile, mi rivesto di domo pack o faccio una capatina da American Apparel a comprare i panta collant anni '80 rivestiti di paillettes dorate. Con la mano sinistra suono il campanello che ho sostituito con la sirena della Costa Concordia, con la destra segnalo agli altri veicoli la mia volontà di girare... il problema sorge se devo segnalare col braccio destro la mia volontà di girare a sinistra, ne approfitterò per fare un po’ di stretching.
Nel frattempo, cerco una pista ciclabile che non trovo, provo ad andare per strada e devo stare in equilibrio con la bici tra le rotaie del tram che sono in disuso da decenni e la macchina parcheggiata sperando che nessuno apra la portiera... praticamente “100% Brumotti” è nulla in confronto!Avendo ritenuto la strada non particolarmente sicura, e vedendo un marciapiede molto largo a mia disposizione, a bassa velocità mi porto sul suddetto marciapiede e... bom... manata della vecchietta perché stavo sul marciapiede.


Ma chi ha scritto il libello è mai andato in bici su Corso di Porta Romana a Milano?

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook