Congiuntura
30 Marzo Mar 2012 1648 30 marzo 2012

La Cernobbio sobria e noiosa spera che Passera la ringalluzzisca

C’è qualcosa che non torna. Generalmente il Forum Ambrosetti di Cernobbio, sia nell’edizione di fine estate sia in quella primaverile, è un luogo di culto per politici, politicanti, banchieri, imprenditori e tutta la cosiddetta classe dirigente italiana. Eppure, qualcosa deve essere cambiato davvero in questa occasione. Il chiacchiericcio e il gossip hanno lasciato spazio alla sobrietà. Che il mood di Mario Monti abbia davvero colpito nel segno?

Il cambiamento è palese. Nello scorso settembre, con al governo Silvio Berlusconi e con la lettera della Bce sul groppone, la classe dirigente italica aveva preso possesso di Cernobbio in breve tempo. Sorrisi, strette di mano, gigioneggiamenti vari: tutto come sempre. E mentre all’interno di Villa d’Este si discuteva di crisi dell’euro, possibile break-up della moneta unica e di un possibile intervento del Fmi sull’Italia, nel lungo lago si sprecava il solito siparietto. E si è vista come è finita.

Ora la musica è diversa. Non è solo perché l’appuntamento di primavera a Cernobbio è in genere minore. No. Non è possibile che sia solo quello. Scorrazzando per Villa d’Este percepisci che manca qualcosa, avverti che non senti lo stesso spirito. Poi, la rivelazione. Mancano del tutto i politici. Non fa una piega, direbbe qualcuno. Del resto, quello di Monti è un governo tecnico. Così, improvvisamente, succede che dimentichi per un attimo che l’eurozona è ancora in subbuglio, che l’Italia o fa le riforme o rischia grosso, che non si sa nemmeno quale sia il reale indebitamento degli enti locali spagnoli, che la Grecia non trova la sostenibilità del debito a meno di un ulteriore esborso finanziario, che il Portogallo sarà il prossimo a ristrutturare il proprio debito pubblico, che Francia e Germania andranno alle elezioni (con il rischio di una deriva populista) e che il tanto desiderato firewall dell’eurozona è in realtà un ricicciamento di quanto esisteva finora.

Ok, per fortuna che domani arriva Passera.

fabrizio.goria@linkiesta.it

Twitter: @FGoria

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