Una panchina, un libro
31 Marzo Mar 2012 0747 31 marzo 2012

Il buio non fa più paura se accendi la fantasia

Jimmy Liao, La voce dei colori, Edizioni Gruppo Abele, 2011

E’ molto insolito trovare un libro per ragazzi sulla mia panchina, ma esplorando la libreria torinese La Torre di Abele, sono stata abbagliata dalla brillante copertina di La voce dei colori. E sfogliandone le pagine con le coloratissime tavole di Jimmy Liao ( trovate un assaggio cliccando qui ) mi sono lasciata trasportare in un mondo fantastico destinato ad affascinare gli adulti come i bambini.

Jimmy Liao, nato a Taiwan, è uno dei più noti illustratori al mondo. Ha al suo attivo 27 pubblicazioni e oltre 5 milioni di copie vendute. Ma in Italia è arrivato solo adesso, con questo libro, candidato al Premio Andersen 2012 come migliore albo illustrato per l’infanzia. Scelta coraggiosa da parte della casa editrice del Gruppo Abele, impegnata nella cultura del sociale. Perché La voce dei colori affronta il tema della disabilità e della malattia. E attraverso le sue meravigliose illustrazioni, genitori ed educatori possono aprire un dialogo con i più giovani sul magico potere ricostituente della fantasia.

La voce dei colori è la storia di una ragazzina che sta perdendo la vista ma è decisa a trovare la propria strada nella vita. Con coraggio, forza di volontà , immaginazione, occhiali scuri e bastoncino bianco, si incammina da sola in un affollatissimo mondo metropolitano. Scende e sale più volte le scale di un metro che la trasporta da una stazione all’altra, in un Paese delle Meraviglie dove i colori vivissimi si ascoltano, le forme gigantesche o microscopiche si annusano, la luce e l’oscurità si assaporano. Le stazioni del metro sono quinte di un teatro in cui Jimmy Liao sviluppa scene stupefacenti , fitte di particolari, fra i quali il lettore può sorprendersi a scoprire riferimenti a Matisse e a Cappuccetto Rosso.


Scorrendo le immagini di Liao, non ho potuto fare a meno di pensare allo straordinario Dialogo nel Buio dell’Istituto per i Ciechi di Milano , un percorso nell’oscurità totale da cui esci esaltato, con odori, sapori, rumori, e persino colori, che ti rimbombano nella testa.


Ma il messaggio di La voce dei colori va al di là della disabilità. Le tavole di Liao ci dicono che, quando ci sentiamo persi , una via d’uscita possiamo sempre trovarla, lentamente, passo a passo . Anche se siamo soli nel buio, la vita può sorprenderci con una luce inaspettata, uno scroscio di pioggia fresca, il profumo di una mela.


vera.gandi@fastwebnet.it

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