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8 Aprile Apr 2012 0154 07 aprile 2012

Il segreto della Juventus senza infortunati: giocatori giovani, poche partite, allenamenti intensi

La Juventus allenata da Antonio Conte è in testa alla classifica di serie A, ed è la squadra che dopo 28 giornate su 38 di campionato ha avuto meno infortuni. Al 2° posto in classifica c’è il Milan, che invece è la squadra più acciaccata, ma di gran lunga: i giocatori juventini sono stati indisponibili complessivamente per 40 giornate, mentre i milanisti per 218.

Questi dati derivano da uno studio dell’Istituto di Medicina dello sport Federico II di Napoli, e sono stati pubblicati da Mario Pagliara sulla Gazzetta dello Sport dello scorso 24 marzo. Una lettura più approfondita l’hanno effettuata Emanuele Gamba e Stefano Scacchi su la Repubblica del 6 aprile, spiegando anche i motivi della differenza: la Juve ha giocatori più giovani, ha giocato meno partite non essendo impegnata nelle coppe internazionali, e gli allenamenti di mister Conte sono intensi come le partite.

Le statistiche sul calcio professionistico segnalano che il numero degli infortuni in allenamento è di circa 5 ogni 1˙000 ore, mentre in partita il tasso si quadruplica a 20 infortuni ogni 1˙000 ore. In entrambi gli ambiti, però, la tipologia rimane percentualmente la stessa: gli infortuni dovuti a problemi muscolari sono il 52% mentre quelli dovuti a traumi o colpi sono il 39%.
E in entrambi gli ambiti si registra un aumento progressivo della possibilità di infortunarsi con l’aumento dell’età degli atleti. Il Milan, tra le squadre iscritte alle coppe europee (in questo caso i dati sono della Uefa) è la più anziana come età media – e in Italia è quella che si infortuna di più. La Lazio, nella classifica d’età Uefa, è la 2ª più anziana – e in Italia è la 2ª per numero di infortuni, con 181 giornate di campionato saltate dai suoi. L’Inter, 10ª per età della Uefa, è 3ª in Italia per giornate saltate con 154.

Dal canto suo la Juve si è ringiovanita negli ultimi anni, e in questa stagione non ha avuto l’impegno delle coppe europee. Così il suo tasso di infortuni si è ridotto del 60% rispetto al campionato 2010/2011, quando era allenata da Gigi Delneri, e addirittura dell’80% rispetto alla seconda parte del campionato 2009/2010 quando era allenata da Alberto Zaccheroni.
A segnare una differenza sono anche i metodi di allenamento imposti da Conte, sintetizzati in una sua frase tipica: «Bava alla bocca». In sintesi, gli allenamenti della Juve sono intensi e continui, a ritmo partita. Ciò sembra più efficace rispetto ad allenamenti più leggeri rispetto alla partita perché abitua l’organismo dei giocatori a lavorare sempre al massimo, e quindi essi sono più pronti a rispondere alla maggior richiesta di concentrazione e tensione dell’impegno agonistico.

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