Alessandro Da Rold
Portineria Milano
9 Aprile Apr 2012 1731 09 aprile 2012

A Bergamo va in scena l'orgoglio maroniano: sul palco i leghisti vogliono solo Bobo

Più dell’orgoglio leghista, l’orgoglio maroniano. Perché questo rischia di diventare la serata di domani alla Fiera di Bergamo dove il nuovo triumvirato della Lega Nord si presenterà ai militanti padani provenienti da tutta Italia, dopo le dimissioni dell’ex segretario federale Umberto Bossi. «Dal palco dovrebbero parlare i triumviri, anche se 2 su 3 non so con quale consenso alle spalle», spiega una fedelissimo veneto dell'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Del resto, Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago non sono molto sentiti dai militanti come invece lo è Bobo. È stato lui in questi mesi a dare la scossa di cambiamento a tutto il partito. Ha fondato la corrente dei Barbari Sognanti, che adesso sarebbe in stand by per coinvolgere di nuovo Bossi. E ha imposto la pulizia dopo la nomina del Senatùr alla presidenza federale del partito. Epurazione è stata. A cominciare dall'ex consigliere regionale Renzo Bossi, per poi continuare nei prossimi giorni con Rosi Mauro e altre badanti o persone vicine al cerchio magico di Gemonio, capitanato dalla moglie di Bossi Manuela Marrone.

Calderoli oggi ha provato a riconquistare parte dei militanti chiedendo le dimissioni della vicepresidente del Senato, ma il suo coinvolgimento nelle indagini insieme con Aldo Brancher non promettono nulla di buono per la serata di Bergamo che caso vuole sia la sua città natale. Sul fronte Veneto, alcuni in odore di espulsione stanno provando a candidare il governatore Luca Zaia a nuovo segretario, ma lui ha già detto di no.

La sensazione, quindi, è che a parlare possa essere solo Maroni, a meno che Bossi non decida di partecipare e salire sul palco. Del resto, una ricerca intitolata «Voices From the Blogs», realizzata in questi giorni dalla Università degli Studi di Milano, (analizzando oltre 33 mila tweet pubblicati tra il 5 e l'8 aprile la metà dei quali (16 mila) riflette l'opinione dei cittadini lombardi), ha spiegato che è il cerchio magico il vero responsabile dello tsunami interno al Carroccio. «La maggioranza relativa - si legge in una nota - addita tutti i dirigenti leghisti come colpevoli dello scandalo sui rimborsi elettorali (35,7%). Ma se c'è da trovare un colpevole, ben prima del tesoriere Belsito (5,7%) o financo dello stesso Bossi (17,4%), il dito degli italiani punta con decisione contro la famiglia del senatur e il cosiddetto cerchio magico (21,5%)».

Rispetto al futuro della Lega, Maroni «appare in pole-position per il 64,6% delle opinioni espresse. Il dato però scende al 46,6% nella sola Lombardia, mentre cresce l'apprezzamento per Flavio Tosi». Per un terzo delle persone che hanno espresso opinioni, invece, il «29% di italiani e 36% di lombardi, «sarebbe un errore» considerare Bossi «fuori dai giochi».

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