Il piacere del testo
9 Aprile Apr 2012 1921 09 aprile 2012

Imparare ad amare i libri come li amano i bambini

Isaac B. Singer, poco dopo essere stato insignito del premio Nobel per la letteratura, elencò in un articolo apparso sul New York Times le dieci ragioni per cui amava scrivere storie per bambini. Ho sempre pensato che quel decalogo fosse la migliore via possibile per imparare ad amare i libri. Come è naturale, si rivolgeva a noi adulti. Lo trascrivo qui sotto. Mi pare valga la pena dargli un'occhiata. Buona lettura.

"Ci sono cinquecento ragioni per le quali ho iniziato a scrivere per i bambini, ma per non perdere troppo tempo, ne elencherò solo una decina:

1 I bambini leggono libri, non recensioni. Per loro il giudizio dei critici non vale una cicca

2 Non leggono per cercare un’identità

3 Non leggono per liberarsi dai sensi di colpa, né per soddisfare la propria sete di ribellione, né per sbarazzarsi dell’alienazione

4 Non sanno che farsene della psicologia

5 Detestano la sociologia

6 Non cercano di capire Kafka né Finnegan’s Wake

7 Credono ancora in Dio, negli angeli, nei diavoli, nelle streghe, nei folletti, nella logica, nella chiarezza, nella punteggiatura e in altri simili vecchiumi

8 Amano le storie interessanti, non i commenti, non le guide alla lettura, non le note a piè di pagina

9 Quando un libro li annoia sbadigliano senza scrupoli, senza alcuna vergogna o timore dell’autorità

10 Non si aspettano che il loro scrittore preferito redima l’umanità. Giovani come sono, capiscono che egli non ha questo potere. Solo gli adulti hanno illusioni così infantili."

(I.B.Singer, Why I Write for Children in "The New York Times", 11 dicembre 1978. Trad. It.: I.B.Singer, Racconti, Meridiani, Mondadori 1998)

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