Vademecum per l’azionista
12 Aprile Apr 2012 1600 12 aprile 2012

Intesa Sanpaolo, quando finirà la navigazione a vista?

Dividendo ristretto chissà per quanto tempo, piano industriale da venire, riorganizzazione necessaria. In vista della prossima assemblea di Intesa Sanpaolo, Linkiesta mette a disposizione degli azionisti alcuni spunti utili come punto di partenza per chiedere conto agli amministratori del loro operato. Agli azionisti spetta per legge il diritto di porre domande anche in forma scritta agli amministratori della società, nei termini previsti dall’avviso di convocazione.

I lettori sono invitati a contribuire con proprie osservazioni e domande, che verranno progressivamente integrate nel Vademecum.

I numeri di Intesa Sanpaolo
(dati in miliardi di euro)
Ricavi 16,785 (+1,5%)
Risultato di gestione 7,648 (+5,9%)
Utile netto -8,19
Dividendo 0,05 euro per azione
Data assemblea 31 maggio (data indicativa)
Info per partecipare non ancora disponibili

Strategie e gestione dei rischi

  • La banca ha intenzione di continuare a comprare o sta continuando a comprare Btp, aumentando l’attuale esposizione (circa 65 miliardi)? Come si spiega la discrepanza fra le indicazioni date al mercato, da un lato, e i dati ufficiali della Banca d’Italia e quelli comunicati dal viceministro Grilli al Parlamento, dall’altro?
  • Ritiene l’amministratore delegato che sia necessario rivedere o superare l’attuale modello organizzativo della divisione retail Banca dei Territori per ottenere un maggiore risparmio?
  • L’azione di efficientamento della struttura richiederà una revisione dei livelli occupazionali del gruppo?
  • Avete un’idea più precisa su quando potrà essere presentato il nuovo piano industriale?

Governance

  • Ritenete che sia opportuno rivedere il modello dualistico di governance?

Operazioni con parti correlate

Performance e remunerazioni

  • Nonostante il rallentamento dei nuovi flussi di crediti deteriorati, lo stock complessivo continua ad aumentare. In considerazione della recessione in corso, vi aspettate un incremento di incagli e sofferenze?
  • Il dividendo di quest’anno è sceso a 5 centesimi. L’a.d. Enrico T. Cucchiani ha detto che «la nostra politica dei dividendi mirerà a remunerare gli azionisti compatibilmente con l'evoluzione del contesto esterno, i vincoli patrimoniali e le nostre performance». Può ragionevolmente affermare che 5 centesimi sarà il livello minimo di remunerazione anche per gli anni a venire?

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